Utilities - Dal piano Affordable Energy attesi risparmi per 130 mld

Tra le misure più interessanti per i generatori rinnovabili sembrerebbe esservi la possibilità di introduzione di un nuovo quadro di aiuti di Stato meno stringente

Autore: Redazione
Enel_websim2

Fatto

È stato presentato ieri dalla Commissione europea il piano d’azione per i prezzi dell’energia accessibili (Affordable Energy) che punta a far risparmiare a famiglie e imprese Eu45bn già nel 2025, Eu130bn all’anno dal 2030 e Eu260bn all’anno nel successivo decennio. Gli assi portanti della comunicazione Affordable Energy sono il completamento dell’Unione dell’Energia, l’accelerazione degli investimenti nelle fonti rinnovabili e nelle infrastrutture, interventi sulla struttura delle tariffe (si dovranno affrontare tutte e tre le componenti delle bollette: oneri di rete e di sistema, tasse e imposte e costi di fornitura) e l’aumento della trasparenza dei mercati del gas.

La Commissione, inoltre, spingerà per l’adozione di contratti di fornitura gas a lungo-termine, allo scopo di “spezzare il legame tra le bollette dell’elettricità al dettaglio e i prezzi elevati e volatili del gas”.

Per i produttori di energia pulita si punta a sviluppare quadri normativi e misure (ad esempio aste) stabili a livello Ue e nazionale per facilitare gli investimenti e ridurre i rischi.

Con il medesimo obiettivo, la Commissione lancerà assieme alla Bei un programma pilota di controgaranzie per i Ppa di lungo-termine con un budget di Eu500mn. Saranno altresì fornite agli Stati membri linee guida sui CfD, anche in combinazione con i Ppa.

Le reti, come gli impianti Fer, beneficeranno di un’ulteriore accelerazione del permitting, con Bruxelles che a metà di quest’anno pubblicherà raccomandazioni agli Stati membri e in seguito proporrà una nuova normativa in materia.

Sul fronte del gas, la Commissione punta a garantire una “concorrenza leale” nel mercato intensificando i controlli assieme ad Acer ed Esma e ai regolatori nazionali e si impegnerà con “fornitori di Gnl affidabili per identificare ulteriori importazioni competitive e sfruttare il potere d’acquisto dell’Unione.

L’esecutivo comunitario sosterrà inoltre una più ampia adozione delle soluzioni di efficienza energetica, dalle quali ci si aspettano risparmi fino a Eu162bn/anno dal 2030. Un regime di garanzia Ue, da sviluppare assieme alla Bei, aiuterà a ridurre il rischio degli investimenti nei servizi di efficienza e a facilitare l’accesso ad elettrodomestici e prodotti meno energivori.

Effetto

Tra le misure più interessanti per i generatori rinnovabili sembrerebbe esservi la possibilità di introduzione di un nuovo quadro di aiuti di Stato meno stringente, per favorire i ritorni e l’accelerazione degli investimenti in nuova capacità mentre non sono stati inclusi interventi sul market design elettrico e sul mercato ETS, né la possibile reintroduzione di price caps.

Positivo per le reti e gli impianti Fer l’obiettivo di spingere verso un’ulteriore accelerazione del permitting.

Nel complesso ci sembra un quadro positivo per i generatori elettrici (da verificare comunque tempi, etc.) penalizzati nelle ultime settimane da timori su interventi penalizzanti sui margini (su questo andranno verificati domani anche i contenuti del DL bollette).



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.