UNICREDIT - Commento prima dei risultati del 1Q 2026

I dati sono in uscita il 5 maggio

Autore: Redazione
Vista dal basso all'alto di torre UniCredit, piazza Gae Aulenti

Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Fatto

Unicredit riporterà i risultati del primo trimestre 2026 il 5 maggio.

Ci aspettiamo un trimestre solido, trainato da un buon andamento del margine d’interesse, nonostante il daycount sfavorevole, delle commissioni nette, anche se marginalmente impattate dalle turbolenze di mercato, e del contributo delle equity stakes. Ricordiamo che i ricavi subiranno dei restatements a partire dal primo trimestre 2026.

Le nostre stime già includono i restatements, che comprendono lo spostamento del Commodities Interest Margin dal Trading al Net Interest Income e il trasferimento dei Costi dei Certificati dal Net Interest Income al Trading. I Costi di Cartolarizzazione saranno spostati dalle Commissioni e dal Net Interest Income alla voce Balance, mentre gli Indennizzi di Bancassicurazione si sposteranno dal Balance alle Commissioni.

Tali modifiche non hanno alcun impatto sui ricavi totali. I costi sono visti in linea con lo scorso anno, portando ad un cost/income al 37% e un Operating profit di circa 4 miliardi di euro. Sotto la linea operativa vediamo un Cost of Risk a 16 punti base e il Net Profit a circa 2,6 miliardi di euro. CET1 ratio a 14,56% per l’impatto della contabilizzazione della quota in Alpha Bank.

Effetto

Ci attendiamo un trimestre positivo in generale e coerente con la guidance sull’anno (Net Profit a circa euro 11 miliardi).

Pensiamo inoltre che la società potrebbe fornire qualche dettaglio in più sull’offerta che sarà lanciata su Commerzbank, e sull’andamento dei dialoghi con la banca tedesca. Ricordiamo che il Share BuyBack a valere sui risultati 2025 (euro 4,75 miliardi) potrà partire dopo la conclusione dell’offerta.



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