Tim - Rinnovo agevolato spettro: possibile decisione entro fine anno
L'obiettivo è rinforzare il sistema Paese tramite la modernizzazione tecnologica, compensando le minori entrate immediate per lo Stato con i benefici di lungo termine

Fatto
Secondo Milano Finanza, il MEF sta valutando il rinnovo delle licenze frequenze (scadenza 2029) a canone ridotto o azzerato, in cambio di investimenti privati vincolati al 5G standalone.
L'obiettivo è rinforzare il sistema Paese tramite la modernizzazione tecnologica, compensando le minori entrate immediate per lo Stato con i benefici di lungo termine.
La misura punta a invertire il calo del 26% degli investimenti privati (dato Asstel 2019-2024 a prezzi costanti).
La decisione è attesa dopo la terza consultazione Agcom (tra maggio e giugno 2026) che mira a definire il ribilanciamento dello spettro: attualmente vede WindTre con 250 MHz, Fastweb+Vodafone con 200 MHz, TIM con 180 MHz e Iliad con 70 MHz.
Gli operatori premono per una risoluzione entro fine 2026 per pianificare i nuovi piani di spesa e l'estensione della scadenza delle licenze al 2037.
Effetto
La nostra SOP su TIM che ci porta ad un target price di 0,75 euro, incorpora già il rinnovo agevolato dello spettro ad una probabilità del 66% (circa Eu0,06/azione) ipotizzando per TIM un beneficio potenziale di 2,1 miliardi (NPV), in cambio di impegni vincolanti su maggiori investimenti di rollout.
Azioni menzionate
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