Tim - PNRR: Open Fiber verso lo sconto di 700mila civici
Toscana in bilico

Fatto
Il Sole24 Ore riporta che Open Fiber rischia lo stralcio di circa 700k civici (su 2.2mn) dal piano “Italia a 1 Giga”, con una riduzione di ~Eu600mn sui Eu1.8bn di fondi UE.
Di questi civici, ~120k sarebbero “abbuonati” grazie al ristoro degli extracosti sostenuti dalla società, mentre i restanti ~580k slitterebbero fuori dall’attuale piano di copertura, inclusi 182k in Toscana, la regione con i maggiori ritardi. Se FiberCop subentrasse per completare i lavori in Toscana, il numero dei civici rinviati si ridurrebbe a ~400k.
Effetto
Le difficoltà operative e finanziarie comuni a FiberCop e Open Fiber, unitamente ai bassi tassi di adozione commerciale sulle coperture FTTH (c.20% per entrambi gli operatori), dovrebbero indurre gli azionisti di entrambe le società ad accelerare le trattative per la rete unica.
Malgrado le recenti indiscrezioni di stampa su un possibile stallo legato alle istruttorie antitrust in corso — l’indagine DGCOMP su presunte informazioni fuorvianti rese da KKR lo scorso anno e la review AGCM sul MSA trentennale tra FiberCop e TIM — che potrebbero rallentare o compromettere la chiusura del deal entro fine 2026 (scadenza dell’earnout da €2,5 mld a favore di TIM), il management di TIM, nella call 1H, si era detto fiducioso sulle chance di arrivare ad un accordo, considerando anche il ruolo cruciale del MEF, coinvolto direttamente (16% in FiberCop) e indirettamente (60% in Open Fiber, tramite CDP) nelle due Società.
Nella nostra SOP che ci porta ad un TP di €0.65/azione ordinaria incorporiamo l’earnout ad una probabilità molto bassa, del 25%, circa €0.03/azione
Azioni menzionate
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