TIM - FiberCop potrebbe aumentare tariffe wholesale agli OLO
Non vediamo particolari rischi futuri per gli operatori minori

Fatto
La Repubblica riferisce che FiberCop, asset principale di NetCo che controlla la rete secondaria di TIM, ha scritto a Fastweb e Iliad per rivedere i termini del contratto di fornitura stipulato. L'occasione si crea con la fine degli accordi di co-investimento previsti da AgCom.
Gli operatori temono un peggioramento significativo delle condizioni contrattuali che coinciderebbe con il passaggio della rete nelle mani di KKR, operazione appena autorizzata dal governo. Finora Fastweb, Iliad e la stessa Wind hanno affittato da FiberCop l'ultimo miglio della rete in una versione "spenta". Erano poi loro ad accenderla tramite una tecnologia proprietaria.
Il MSA tra TIM e NetCo prevede la fornitura da parte di NetCo di un servizio completo e chiavi in mano anche per l'ultimo miglio.
Gli altri operatori non sarebbero interessati a passare a questo servizio completo, temendo un aumento del prezzo di fornitura. Il disagio sarebbe maggiore per gli operatori più piccoli, che hanno meno clienti e meno dimensioni di scala per assorbire costi aggiuntivi. I forti malumori potrebbero sfociare in una formale contestazione sia presso il garante AgCom sia presso l'Antitrust UE.
Effetto
Non escludiamo che un cambiamento delle condizioni economiche dei listini da parte di FiberCop e una contestazione ufficiale da parte degli OLO possano interferire con la review in corso da parte dell’antitrust UE, a pochi mesi dal closing previsto per NetCo (entro l’estate).
Per evitare ritardi o rischi nella review in corso, sarebbe forse più opportuno per TIM che eventuali modifiche contrattuali e rincari delle tariffe wholesale (già approvati da Agcom) venissero applicate solo a valle del closing di NetCo e del passaggio delle quote a KKR. Inoltre, la valutazione del deal per NetCo è già stata congelata lo scorso novembre, per cui eventuali rincari delle tariffe wholesale, implementati tra il signing e il closing dell’operazione, non dovrebbero portare upside addizionali a TIM nella valutazione dell’asset.
Non vediamo particolari rischi futuri per gli operatori minori: il rincaro delle tariffe wholesale potrebbe portare gli OLO ad aumentare le tariffe ai clienti finali, dopo anni di continua riduzione, mentre la ServiceCo di TIM sarebbe soggetta agli stessi termini e condizioni degli OLO, in chiave non discriminatoria come previsto dal MSA stipulato tra TIM e KKR.
Azioni menzionate
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