TIM - Confermato entro giugno il closing di Sparkle

L'AD di Poste, Matteo Del Fante, in un'intervista a Bloomberg tv ha detto che l'offerta di Poste guarda alle prospettive di crescita che si stanno aprendo in un settore strategico in piena evoluzione

Autore: Redazione
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Fatto

TIM ha confermato il closing della cessione di Sparkle entro fine giugno, in attesa dell’ok dell’Antitrust USA, pur rinviando al 15 ottobre la long-stop date, termine ultimo oltre il quale le parti possono recedere. Il buy-back da euro 400 mln (fino al 3,3% del capitale), finanziato per il 50% con i proventi dell’operazione (euro 700 mln), è all’ordine del giorno dell’AGM di TIM di oggi.

Se approvato e se la cessione dovesse chiudersi in tempo, il riacquisto potrebbe partire anche durante l’Opas di Poste Italiane su TIM, scrive il Sole24Ore.

L'AD di Poste, Matteo Del Fante, in un'intervista a Bloomberg tv ha detto che l'offerta di Poste guarda alle prospettive di crescita che si stanno aprendo in un settore strategico in piena evoluzione e che Poste farà “tutto il necessario” per sostenere gli investimenti di TIM.

Effetto

Nel contesto dell’Opas di Poste Italiane sul 100% di Telecom Italia, riteniamo poco probabile l’avvio del buy-back da parte dell’emittente: pur non essendo incompatibile ai fini della passivity rule, si tratta di un’iniziativa di capital allocation discrezionale che perde rilevanza a fronte di un’offerta totalitaria in corso.



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