TIM - Buyback da 400 mln di euro

Votato il raggruppamento di azioni 1:10

Autore: Redazione
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Fatto

L'assemblea ordinaria e straordinaria (59,25% del capitale presente) ha approvato: (i) il bilancio 2025 con perdita netta di euro 154,6 milioni, coperta da riserva legale; (ii) il piano LTI di Performance Shares 2026-2028; (iii) l'autorizzazione al buyback fino a euro 400 milioni e massimo 70 milioni di azioni post-raggruppamento (~3,3% del capitale), con facoltà di annullamento senza riduzione del capitale; (iv) il conferimento dell'incarico di revisione a PwC per il novennio 2028-2036. In sede straordinaria approvato il raggruppamento azionario 1:10, con riduzione del numero totale di azioni a 2.135.725.819.

Effetto

Tutti i punti approvati con ampia maggioranza (93,7%-99,8% dei voti favorevoli). Ricordiamo che il piano di buyback è condizionato al closing della cessione di Sparkle (atteso entro giugno). Come già scritto ieri, nel contesto dell’offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane sul 100% di TIM, riteniamo poco probabile l’avvio del buyback da parte dell’emittente: pur non essendo incompatibile ai fini della passivity rule, si tratta di un’iniziativa di capital allocation discrezionale che perde rilevanza a fronte di un’offerta totalitaria in corso.



Azioni menzionate

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