Tim - Anche CoopVoce passa al 5G
L’estensione dell’offerta CoopVoce al 5G è coerente con il progressivo adeguamento tecnologico già avviato da altri MVNO italiani

Fatto
CoopVoce ha confermato che il 5G sarà disponibile per i propri clienti entro la fine del 2025 (link). CoopVoce ha avviato nei mesi scorsi l’utilizzo della rete mobile di Vodafone Italia, affiancandola a quella di TIM. Attualmente conta circa 2.2mn di utenze mobili (market share del 2.8% calcolata sulle SIM human, 3.2% sul segmento consumer), di cui due terzi intestate a soci Coop. Per i nuovi clienti, la migrazione alla rete Vodafone è partita gradualmente da ottobre 2024. Ogni utente viene assegnato a TIM o Vodafone, senza possibilità di scegliere o cambiare rete.
Effetto
L’estensione dell’offerta CoopVoce al 5G è coerente con il progressivo adeguamento tecnologico già avviato da altri MVNO italiani, che hanno integrato l’accesso alla rete di nuova generazione nelle proprie proposte commerciali. Tra questi, segnaliamo PosteMobile (opzione 5G a Eu3/mese), Fastweb (150 GB in 5G a Eu8.95/mese), Tiscali (200 GB a Eu9.99/mese), VeryMobile (200 GB a Eu6.99/mese) e Ho.Mobile (200 GB a Eu9.99/mese).
Ricordiamo che lo scorso ottobre CoopVoce ha adottato un modello di dual sourcing per il proprio contratto di MVNO, redistribuendo il traffico tra la rete TIM e quella di Vodafone. Per TIM, l’impatto economico è limitato e già recepito nelle guidance di piano: stimiamo una riduzione di ricavi/EBITDA nell’ordine di Eu30-40mn p.a. considerando che si tratta di un contratto ad alta marginalità, in quanto la gestione dei clienti è interamente a carico di CoopVoce (contratto di full-MVNO). TIM continuerà comunque a gestire una quota rilevante del traffico CoopVoce (40%, restante 40% a Vodafone), con il 20% residuale che potrà essere riassegnato di anno in anno, offrendo così margini di recupero su una parte della clientela nel medio termine.
Azioni menzionate
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