TERNA - Positivi i risultati del 4Q 2025 e la guidance 2026

Nel 4Q 2025 Terna batte le attese su EBITDA e cassa

Autore: Redazione
Veduta aerea di un parco eolico su una collina scozzese, con numerose turbine che sfruttano l’energia del vento in un paesaggio verde e ondulato.

Photo by Justin Paget/Getty Images

Fatto

Terna ha riportato risultati 4Q 2025 superiori alle attese sia a livello di EBITDA sia di generazione di cassa. I ricavi regolati ex-IFRIC si sono attestati a euro 878 milioni (+6% su base annua, +4% vs stime), sostenuti dalla crescita della RAB e da un deflatore più elevato, solo in parte compensati dalla riduzione dei ritorni regolati e da minori incentivi.

Le attività non regolate hanno registrato una forte crescita a euro 229 milioni (+44% su base annua), portando i ricavi totali ex-IFRIC a euro 1.107 milioni (+12% su base annua).

L’EBITDA è stato pari a euro 724 milioni (+7% su base annua e significativamente sopra le attese), mentre l’utile netto si è attestato a euro 259 milioni (+4% su base annua, +4% vs stime).

I CapEx sono stati pari a euro 1.428 milioni (+44% su base annua) e il debito netto a euro 13,0 miliardi (vs euro 13,5 miliardi attesi), con una parziale riassorbimento del capitale circolante positivo del 3Q 2025. Proposto un DPS di euro 0,3962, in linea con la policy.

La guidance 2026 indica ricavi per euro 4,41 miliardi, EBITDA per euro 2,93 miliardi e utile netto per euro 1,12 miliardi (+1% su base annua, già includendo l’impatto IRAP), con CapEx attesi a circa euro 4,2 miliardi (+20% su base annua). Dalla conference call emerge che gli output-based incentives nel 2025 sono stati pari a circa euro 130 milioni (in calo su base annua), mentre per il 2026 sono attesi sopra euro 200 milioni.

Il piano CapEx resta coerente con il BP 2028, con accelerazione legata ai grandi progetti.

Il debito netto 2025 ha beneficiato di un contributo temporaneo del capitale circolante, destinato a riassorbirsi parzialmente. Il gruppo mantiene flessibilità finanziaria (inclusi circa euro 1,5 miliardi di strumenti ibridi o valorizzazione delle attività non regolate).

Il livello di autorizzazioni e procurement è elevato (oltre il 90% dei CapEx autorizzati), senza impatti rilevanti attesi dal contesto geopolitico. Sul fronte regolatorio, attese novità sulla regolazione ROSS entro l’anno.

Effetto

Dopo i risultati, aumentiamo leggermente le stime di EBITDA 2.026 -2.027 ma confermiamo l’EPS per l’impatto fiscale dell’Energy Bills Decree (Imposta Regionale sulle Attività Produttive +2%).

Il target price sale a euro 10,00 (da euro 9,50), anche grazie al roll-over del DCF. Riteniamo che Terna resti un player centrale nella transizione energetica globale e continui a meritare un premio rispetto ai peer regolati.

Confermiamo tuttavia una view NEUTRAL sulla base del ritorno atteso implicito nel nostro target price. Per maggiori dettagli si veda la nota in uscita.



Azioni menzionate

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