Telecomunicazioni - Reti in FTTH diffuse ma bassi tassi di adozione
Europa: fibra FTTH/B a 191 milioni case (76,8%), ma solo 105 milioni abbonati (take-up 54,9%). Italia: 72,2% copertura, take-up 29,9%. Pressione su FiberCop, spinta a rete unica.

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Fatto
Secondo i dati del FTTH Council Europe ripresi oggi dal Sole24Ore, le reti in fibra Ftth/B in Europa hanno raggiunto 191 milioni di abitazioni (copertura 76,8%), segno di maturità infrastrutturale.
Tuttavia, l’adozione resta inferiore alle attese: 105 milioni di abbonati, con take-up medio al 54,9% e 86 milioni di case coperte ma non attivate.
Nel 2025, la Germania guida l’espansione della rete, seguita da Regno Unito e Italia.
In Italia la copertura arriva al 72,2% (22,6 milioni di unità abitative), ma gli abbonati sono solo 6,74 milioni.
Il take-up italiano è al 29,9% e la penetrazione al 21,6%, lontani dalla media europea, frenati dalla scarsa domanda e dal lento abbandono del rame.
Effetto
La rete in fibra FTTH cresce più rapidamente della sua capacità di generare ricavi e sostituire il rame, frenata da scarsa domanda e offerte poco differenziate.
Questo contesto di mercato, ancora molto sfidante per FiberCop, conferma la validità della scelta strategica di TIM di dismettere un asset capital-intensive per liberare risorse, ridurre i rischi e rafforzare la sostenibilità finanziaria del Gruppo.
In particolare, le difficoltà operative e finanziarie comuni a FiberCop e Open Fiber, unitamente ai bassi tassi di adozione commerciale sulle coperture FTTH (circa 20% per entrambi gli operatori), dovrebbero indurre gli azionisti di entrambe le società ad accelerare le trattative per la rete unica, che a nostro avviso rappresenta anche una precondizione per una futura quotazione di FiberCop, verosimilmente non prima del 2027.
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