TELECOM - Il 2026 ci porta altri aumenti della bolletta telefonica
Tutti gli operatori alzano i prezzi. Per TIM Consumer, secondo le nostre attese, un incremento di 1 euro al mese del ricavo medio a utente, vale circa 200 milioni di EBITDAaL addizionale (+5%).

Fatto
Dal 2026 sono previsti rincari sulle bollette telefoniche tramite rimodulazioni, soprattutto sulle offerte più datate.
Fastweb applicherà aumenti tra 1 e 4 € al mese su alcuni piani mobile storici. WindTre introdurrà incrementi medi di 2 €, con casi fino a 4 –5 € su vecchie offerte.
Vodafone ha già annunciato rincari di circa 2,50 € su alcune offerte business. TIM ha confermato che le rimodulazioni tariffarie continueranno anche nel 2026, in continuità con quelle già avviate nel 2025.
IIiad, al momento, non ha comunicato rincari analoghi. In tutti i casi è previsto il diritto di recesso o cambio operatore senza penali.
Effetto
Gli aumenti confermano un trend ormai strutturale nel mercato italiano, in un contesto di maggiore inflazione sui costi e di progressiva razionalizzazione della redditività da parte degli operatori. In particolare, TIM Consumer sta portando avanti da cinque anni un percorso di repricing selettivo (coinvolte ytd 3.4mn di linee mobili e 4.0mn di linee fisse) che ha determinato un miglioramento strutturale dell’ARPU senza impatti significativi sul churn. Secondo le nostre stime, un incremento di 1€/m ese dell’ARPU consumer di TIM si traduce in circa Eu200mn di EBITDAaL addizionale (+5%) per TIM Consumer, confermando l'elevata leva operativa delle iniziative di repricing.
Azioni menzionate
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