STELLANTIS - Immatricolazioni EU febbraio +10%, mercato +2%
ACEA: a febbraio 2026 Stellantis +10% su base annua, meglio del mercato passenger cars (+2%); LCV più debole, volumi totali attesi +8% in Europa.

Fatto
Nei primi due mesi dell'anno Stellantis e' l'unico gruppo (newcomers cinesi esclusi) che incrementa la propria quota mercato in Europa: al 19,2%, con un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2025.
Per la prima volta, Stellantis sale sul gradino piu' alto del podio per le vendite BEV, nel settore del B2C sui 10 mercati principali. Il gruppo guida il segmento motorizzazioni ibride, con una quota mercato di oltre il 20%.
Successo per le smart cars (Citroen C3 / e C3, Citroen C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel/Vauxhall Frontera).
Nel mese di febbraio, le immatricolazioni sono state 219.000, in crescita del 10%, con una quota di mercato del 19,6%, (+1,4 punti percentuali rispetto al 2025), facendo registrare la miglior quota da marzo 2024. Gli ordini al cliente finale sono stati pari a 236.000, +2% rispetto a febbraio 2025 (di cui ordini clienti privati +31%).
Per quanto riguarda i diversi mercati principali, in Italia, Stellantis e' la prima casa con una quota del 34% (+3,6%), con oltre 53.000 immatricolazioni (+27,7% rispetto al 14,04% dell'intero mercato). La Fiat Pandina e' best seller del mercato, mentre Leapmotor supera per la prima volta le 5.000 immatricolazioni e si afferma come marchio piu' venduto nel segmento elettrico. Anche in Francia, Stellantis e' in posizione di leadership con una quota mercato di quasi il 33% (+2,2%). In Germania, la quota sfiora il 14% e Stellantis cresce del 2,2%.
Effetto
Nel mese di febbraio le vendite sell-out per Stellantis sono cresciute del 10% su base annua, sovraperformando il mercato (in crescita del +2%) e confermando il trend delineato dai principali stati europei ad inizio mese per il mercato delle passenger cars. Alla performance positiva nel segmento delle passenger cars dovrebbe contrapporsi un mercato LCV più debole, portando i volumi complessivi in linea con la nostra stima di una crescita del sell-out dell’8% in Europa.
Azioni menzionate
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