STELLANTIS e Volkswagen chiedono di proteggere il “Made in Europe”
Stellantis e Volkswagen sono i maggiori produttori di auto europei, con una quota di mercato rispettivamente del 14.3% e 26.9% nel segmento auto passeggeri a fine 2025 (41.2% in totale)

Fatto
In un editoriale pubblicato sul Sole 24 Ore, i CEO di Stellantis e Volkswagen, chiedono all’EU una strategia per proteggere l’industria automobilistica locale dalla concorrenza estera. Le richieste di base sono queste:
• Garantire un level playing field per chi vende in Europa , contrastando la concorrenza di produttori extra -europei che operano con standard normativi e sociali meno rigorosi;
• Spinta alle produzioni “Made in Europe” tramite l’introduzione di incentivi mirati per veicoli che soddisfano determinati requisiti sia lato consumatore , come ad esempio bonus e incentivi nazionali all’acquisto e appalti pubblici, sia lato produttore , vantaggi nel calcolo delle performance CO 2 ai fini delle normative sulle emissioni.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Stellantis rischia di dover posticipare il debutto di alcuni nuovi modelli (come Peugeot 3008 e 5008) per ritardi nella produzione di batterie presso il produttore ACC (di cui Stellantis è azionista).
Effetto
Stellantis e Volkswagen sono i maggiori produttori di auto europei con una quota di mercato rispettivamente del 14.3% e 26.9% nel segmento auto a fine 2025 (41.2% in totale). Le richieste che i CEO fanno all’EU non sono totalmente nuove (dazi, incentivi all’acquisto e alla produzione di auto Made in Europe), ma incrementano la pressione verso i vertici EU per l’adozione di misure a loro favorevoli. I temi sono senza dubbio rilevanti e avrebbero un impatto positivo, ma notiamo che recentemente l’EU ha recepito solo in piccola parte le richieste dei produttori europei in merito alla revisione dei target sulle emissioni.
Azioni menzionate
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