Snam - Target 2030 positivi
Il piano industriale permetterà al gruppo di sfruttare le opportunità legate al contesto geopolitico attuale e allo stesso tempo rafforzare il ruolo dell’Italia come hub energetico europeo

Fatto
Dopo la presentazione del piano industriale di Snam, confermiamo sostanzialmente le nostre previsioni per l’EPS (utile per azione) per il 2026-2027, anche se la tassazione più alta prevista dal Decreto Energia ridurrà i profitti di circa il 3%. Nel periodo 2028-2030, invece, l’utile netto crescerà grazie a un piano di investimenti più ambizioso (CapEx) con un aumento medio dell’EPS del 2,5%.
Le nostre stime assumono che il WACC regolamentato (costo medio ponderato del capitale) rimanga invariato fino al 2030, mentre gli obiettivi della società prevedono un aumento di 10 punti base a partire dal 2028. Il nostro prezzo obiettivo passa da 6,10 a 6,90 euro, grazie a un debito netto più basso e all’aggiornamento del modello di flussi di cassa scontati (DCF).
Effetto
Riteniamo che il piano di Snam permetterà al gruppo di sfruttare le opportunità legate al contesto geopolitico attuale e allo stesso tempo rafforzare il ruolo dell’Italia come hub energetico europeo.
Per quanto riguarda la gestione del capitale, il dividendo appare solido e nel corso del piano la società potrà usare la propria flessibilità finanziaria per nuove acquisizioni (M&A) o investimenti. Il titolo è scambiato con un premio del 27% rispetto al EV/RAB 2026 (valore d’impresa rispetto alla base regolamentata degli asset) rispetto ai concorrenti e offre un rendimento da dividendo del 4,9% previsto per il 2026.
Per maggiori dettagli si veda la nota ufficiale in uscita.
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