RAI WAY - RAI, F2i , MFE prorogano al 15 giugno l’MoU
RAI, F2i e MFE prorogano al 15 giugno 2026 il Memorandum of Understanding su integrazione Rai Way-EI Towers per completare attività e negoziati (concambio, valutazioni, governance, finanza, MSA)

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Fatto
In una nota congiunta, RAI (65% di Rai Way), F2i (60% di EI Towers) e MFE (40% di EI Towers) hanno comunicato la proroga al 15 giugno 2026 del Memorandum of Understanding del 19 dicembre 2024, già esteso il 26 settembre 2025 fino al 31 marzo 2026 e relativo all’integrazione tra Rai Way (RWAY) ed EI Towers (EIT). La proroga sarebbe funzionale a completare le attività e a proseguire il confronto tra le parti.
Effetto
L’annuncio non rappresenta una novità: già a metà marzo, Il Sole24Ore aveva riportato che le trattative tra gli azionisti di RWAY ed EIT procedevano a rilento e che avrebbe potuto richiedere una nuova proroga.
Secondo il quotidiano, restavano ancora alcuni punti da definire, che riteniamo riguardino soprattutto i rapporti di concambio, le valutazioni e la governance e la struttura finanziaria della combined entity, inclusi eventuali dividendi straordinari — temi di competenza degli azionisti — nonché l’armonizzazione dei rispettivi contratti MSA (Master Services Agreement) tra RAI e RWAY e tra MFE ed EIT. Il nostro target price di euro 7,7 (upside del 31% sui prezzi correnti) è la somma di un fair value basato su DCF (Discounted Cash Flow) di euro 6,9, più euro 0,6/azione derivanti dalle sinergie con EIT (10% della base OpEx (Operating Expenditure) combinata e 5% dei Capex (Capital Expenditure)) e euro 0,3/azione legati ad attività di diversificazione.
Su base pro-forma, secondo le nostre ultime simulazioni (link), la combined entity dovrebbe avere un rapporto debito netto/EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) di 2,3x a fine 2026 e, ipotizzando un re-leverage fino a 3,5x, potrebbe staccare un dividendo straordinario di circa euro 0,4 bn (circa euro 1,0/azione agli attuali azionisti RWAY), consentendo a RAI (azionista al ~43%) di incassare circa euro 0,2 bn, a F2i (~21%) circa euro 90 mn e a MFE (~14%) circa euro 60 mn.
Dal canto suo, MFE potrebbe incassare ulteriori euro 0,3 bn dalla monetizzazione della quota residua nella nuova entità.
Azioni menzionate
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