Rai Way - Il governo accantona la proposta di ridurre il canone RAI
La conferma dell'attuale canone RAI è positiva per Rai Way

Fatto
Secondo la stampa, il Governo avrebbe respinto la proposta della Lega di ridurre il Canone RAI da 90€ a 70€. La misura sarebbe stata accantonata definitivamente, senza possibilità che venga ripresentata.
Effetto
La conferma dell'attuale canone RAI è positiva per RWAY, poiché allontanando l'ipotesi di una cessione di parte della quota eccedente il 50% detenuta in RWAY (RAI oggi possiede il 65%; inizialmente si era parlato di una cessione del 10–15%) finalizzata a reperire nuove risorse finanziarie.
Ricordiamo che il management della RAI aveva già escluso categoricamente un posizionamento nei mesi scorsi, contribuendo ad allontanare il rischio di overhang.
Sul possibile consolidamento con EIT, ricordiamo che a novembre il management di RWAY aveva indicato che l'analisi industriale era stata completata a luglio; La RAI sta ancora valutando gli ambiti di propria competenza necessari per le successive interlocuzioni.
L’estensione del MoU a fine marzo 2026 conferma un percorso più lungo, con visibilità limitata sia sulle tempistiche sia sull’esito finale. Nelle nostre stime (link), dalla combinazione stimiamo un dividendo straordinario da Eu400mn di cui Eu200mn a favore di RAI e Eu60mn di MFE che potrebbe incassare altri Eu300mn dalla successiva cessione dell’intera quota.
Secondo le nostre simulazioni Rai si ritroverebbe al 43% nell’azionariato della società combinata, MFE al 14%, F2i al 20% e il flottante al 23%. Il nostro target price di €7.7/azione è la somma di un fair value DCF di €6.9, più €0.5/azione derivanti dalle sinergie con EIT e €0.3/azione dalla diversificazione. Il TP non include il dividendo straordinario di circa €1.0/azione legato all’eventuale releverage nel contesto della fusione con EIT.
Azioni menzionate
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