POSTE ITALIANE - Privatizzazione del 14% non prima di Aprile 2025?
Si punta quindi a coinvolgere maggiormente le Fondazioni (citati i nomi di Cariplo, CR Cuneo, CR Lucca e CR Firenze) che in più di un’occasione avrebbero già espresso la loro disponibilità

Fatto
Nuove indiscrezioni confermano l’idea che l’operazione volta alla privatizzazione del 14% del capitale di Poste Italiane, inizialmente prevista per il 2H24, non dovrebbe avvenire prima di aprile 2025.
L’obiettivo principale del governo resterebbe quello di preservare “l’italianità” nell’azionariato del gruppo e la cessione di una quota particolarmente rilevante a dipendenti e investitori retail non assicurerebbe questo obiettivo nel lungo termine.
Si punta quindi a coinvolgere maggiormente le Fondazioni (citati i nomi di Cariplo, CR Cuneo, CR Lucca e CR Firenze) che in più di un’occasione avrebbero già espresso la loro disponibilità a partecipare al deal.
Effetto
Dopo il rinvio al 2025, riteniamo plausibile che l’operazione avvenga nella prima parte del 2025 con la possibilità di una seconda tranche anche entro la fine del prossimo anno, stando all’obiettivo del governo di raccogliere €14bn nel periodo 2024-26 dalle privatizzazioni.
Riteniamo inoltre che l'atteso collocamento, possa determinare un cap al rialzo per il titolo nel breve termine, ma dopo l’operazione, l'aumento della liquidità, la riduzione dell'influenza politica percepita e l'ampliamento della base azionaria, potrebbero rappresentare una buona notizia anche considerando che Poste rimane un titolo attraente dal punto di vista del dividend yield.
Azioni menzionate
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