Poste Italiane +1,3% Conti sopra le attese, alza il dividendo del 35%
Il Cda proporrà un dividendo per azione 2024 pari a 1,08 euro, il rendimento supera il 7% rispetto alla quotazione di oggi

Fatto
Poste Italiane reagisce positivamente ai conti trimestrali e al ritocco verso l'alto del dividendo.
La società archivia il 2024 con un utile netto pari a 2,01 miliardi di euro, +4,1%, raggiunto con due anni di anticipo rispetto al piano strategico al 2028 e in linea con la guidance aggiornata.
I ricavi salgono a 12,6 miliardi, +5% su base annua.
Il Cda proporrà un dividendo per azione 2024 pari a 1,08 euro, in crescita del +35% rispetto all’esercizio 2023, in linea con la politica dei dividendi rivista al rialzo e basata su un pay-out ratio del 70%. Sulla quotazione di oggi il dividend yield supera il 7%.
Guidance 2025
La società conferma la traiettoria di crescita con una guidance del risultato operativo (Ebit) adjusted pari a 3,1 miliardi e dell’utile netto pari a 2,1 miliardi.
La politica dei dividendi è stata rivista ulteriormente al rialzo, "grazie alla solida visibilità sui flussi di cassa e all'ottimizzazione del capitale di gruppo: pay-out ratio strutturalmente incrementato da circa 65% al 70%, con dividendi cumulati nel periodo 2024-2028 pari a circa 7,5 miliardi", spiega la nota.
"Guardando al futuro, la nostra fiducia in Poste Italiane rimane salda. La nostra capacità di generare crescita sostenibile e resiliente, in qualsiasi contesto, conferma la solidità del nostro modello di business e della nostra visione di lungo periodo", commenta nella nota l'AD Matteo Del Fante.
Effetto
A una prima lettura i risultati di Poste sono superiori alle stime del consenso e alle nostre stime.
In particolare, i ricavi totali del quarto trimestre sono in aumento del 6% anno su anno.
Utile operativo rettificato +33% anno su anno, escludendo l'accantonamento per credito d'imposta per 341 milioni di euro.
Utile netto di gruppo a 418 milioni di euro (+2% anno su anno).
Guidance 2025 migliore delle stime sull'EBIT, mentre l'utile netto previsto è in linea.
Nel 4Q c'è stato un accantonamento di 341 milioni di euro a livello di EBIT (100 milioni di euro in utile netto) relativo al credito d'imposta e discusso con l'autorità fiscale italiana. Ciò ha chiuso la questione relativa al business del credito d'imposta che ha portato anche nel 2022 a un accantonamento di 420 milioni di euro.
Solvibilità assicurativa superiore al 330%, che consente di avere un tasso di rimessa superiore al 100%.
In futuro, oltre al tasso di rimessa del 100%, Poste sta pianificando di considerare un'ulteriore rimessa di capitale di 1,5 miliardi di euro dal business assicurativo alla società madre: ciò aumenta la visibilità sul futuro pagamento dei dividendi.
Azioni menzionate
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