Nexi - Worldline avvia un aumento di capitale da 500 milioni di euro
La società presenta il piano “North Star 2030”. In Germania si scopre una frode da 300 mln nel settore dei pagamenti

Fatto
Worldline ha presentato al Capital Markets Day il piano “North Star 2030”, che mira a rifocalizzare il gruppo sui servizi core nei pagamenti digitali e a ristabilire la generazione di cassa dopo un periodo di criticità operative e reputazionali. La società prevede un EBITDA di circa €1bn nel 2030, sostenuto da risparmi strutturali di ~€210mn, e un ritorno a free cash flow positivo dal 2027.
Le recenti dismissioni, dalle attività Mobility & e-Transactional Services, al business nordamericano e a Electronic Data Management (ex-Cetrel Securities) ceduta a SIX Group, dovrebbero generare complessivamente €350–400mn di proventi.
Parallelamente, Worldline ha annunciato un aumento di capitale da €500mn, sostenuto da Bpifrance, Crédit Agricole, BNP Paribas e SIX Group, con l’obiettivo di rafforzare la struttura finanziaria (leverage atteso a ~2x nel 2026). Il 2026 sarà un anno di transizione, con crescita dei ricavi limitata e margini ancora sotto pressione.
Sul fronte legale, proseguono le indagini avviate in Belgio e Germania: la polizia tedesca ha scoperto una rete di frodi e riciclaggio da oltre €300mn tramite provider di pagamenti, coinvolgendo ex dipendenti di “quattro grandi società” del settore.
Sebbene i nomi non siano stati resi noti, l’inchiesta amplia l’attenzione regolatoria su tutto il comparto.
Effetto
Il settore europeo dei pagamenti digitali resta strutturalmente attraente sul lungo periodo, ma il contesto attuale ne mette in luce la fragilità ciclica e reputazionale.
Dopo anni di forte espansione trainata dall’e-commerce e dalla digitalizzazione, la crescita rallenta per effetto di una concorrenza crescente, compressione dei margini e un inasprimento regolatorio post-Wirecard, ora riacceso dalle nuove indagini in Germania.
Gli operatori più esposti, come Worldline, devono affrontare non solo sfide operative ma anche un crescente rischio reputazionale, in un contesto di fiducia fragile e multipli depressi. Riteniamo che il sentiment sul settore resti negativo nel breve termine, penalizzato da scandali e revisione dei modelli di compliance, anche se il potenziale di consolidamento resta intatto sul medio periodo.
Al momento non riteniamo Nexi direttamente coinvolta nell’indagine tedesca e notiamo come la società abbia chiarito la cessazione di ogni attività con le controparti in questione dal 2021.
Restiamo tuttavia in attesa di ulteriori chiarimenti ufficiali da parte delle autorità prima di valutare eventuali implicazioni settoriali più ampie.
Azioni menzionate
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