Nexi - Nuovo piano industriale 2026-2028
Le indicazioni riportate sono coerenti con le nostre attese. Riteniamo che l’attuale prezzo del titolo stia scontando uno scenario prudente su crescita e sostenibilità dei margini.

Fatto
Secondo la stampa, Nexi si appresta a presentare il piano industriale 2026-2028 che si concentrerebbe sulla crescita organica e sull'aumento della generazione di cassa per garantire una maggiore remunerazione degli azionisti.
Il debito a fine 2025 è atteso sotto €4.8bn, con una leva intorno a 2.5x l’EBITDA, livello considerato sostenibile.
Le attese sono per una generazione di cassa cumulata nel triennio pari a circa €2.6bn, di cui il 75% (€2bn) potenzialmente destinato a dividendi e buyback.
La cedola, pari a €0.27 nel 2025, potrebbe salire a €0.38 entro il 2028.
L’articolo evidenzia inoltre l’uscita recente di Advent e Bain (quasi il 12% ceduto in tre mesi), la permanenza di Hellman & Friedman (22.23%) e CDP (19.14%), con quest’ultima intenzionata a rafforzare il proprio ruolo strategico.
Sul piano operativo vengono citati nuovi servizi (PagoPA tramite SmartPOS, piattaforma NexiReady per le banche, smart station) e segnali positivi sui volumi domestici.
Effetto
Le indicazioni riportate sono coerenti con le nostre attese in vista del CMD del 5 marzo: crescita organica moderata, margini sostanzialmente stabili su livelli elevati e forte generazione di cassa come principale leva di creazione di valore.
Riteniamo che l’attuale prezzo del titolo stia scontando uno scenario prudente su crescita e sostenibilità dei margini.
Pertanto, il vero driver sarà la credibilità dei target e la conferma di una politica di remunerazione disciplinata e visibile nel medio termine.
A questi multipli compressi, il titolo incorpora un rischio significativo di disruption strutturale.
Se il piano fornirà rassicurazioni convincenti su difesa delle quote, stabilità dei margini e payout di circa il 75% della cassa in eccesso, il profilo rischio/rendimento potrebbe migliorare sensibilmente.
In caso contrario, il rischio è che la narrativa resti ancorata a un settore percepito come strutturalmente sotto pressione, con limitato re-rating nonostante l’elevato cash yield.
Azioni menzionate
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