ITALIA - Accordo US/Iran: benefici attesi per titoli finanziari, industriali e consumers

Cessate il fuoco di 2 settimane tra Stati Uniti e Iran, possibile riapertura Hormuz. Buona notizia per i mercati: FTSEMIB -4% dal 27 febbraio; possibili rimbalzi su banche, industriali e consumer

Autore: Redazione
Veduta della Borsa di Milano in Piazza Affari, cuore finanziario della città e centro degli scambi azionari italiani.

Photo by claudiodivizia/Getty Images

Fatto

Annunciato un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran di due settimane che dovrebbe portare anche alla riapertura alla navigazione dello Stretto di Hormuz. Accordo ancora preliminare arrivato a pochi minuti dalla scadenza dell’ultimatum degli Stati Uniti.

Presentato un piano in 10 punti da Iran per arrivare ad un accordo più ampio sulle condizioni della cessazione del conflitto.

Effetto

L’accordo è naturalmente un’ottima notizia per i mercati dopo l’eccezionale incertezza sull’evoluzione del conflitto degli ultimi giorni con minacce di un’escalation senza precedenti.

L’indice FTSEMIB ha perso circa il 4% da inizio del conflitto (27 febbraio) performando meglio di altri indici anche grazie al peso dei titoli dell’energia. Elevata la dispersione di performance che a nostro avviso offre opportunità interessanti in caso si intraprenda un percorso di soluzione negoziale del conflitto.

Tra i titoli che ci aspettiamo possano rimbalzare evidenziamo banche (UniCredit, Intesa Sanpaolo, BPER, BMPS, BMED), industriali (Stellantis, Interpump, Webuild, Maire e Saipem) e consumers (Moncler, De’ Longhi, El. En., MFE).


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