ITALIA - Governo prevede deficit sotto il 3% del PIL dal 2026
La strada per mantenere una spesa pubblica contenuta è complessa e prevede una riduzione delle politiche espansive degli ultimi anni.

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Fatto
Il Consiglio dei Ministri di ieri ha discusso il piano strutturale di bilancio di medio periodo (7 anni), che prevede una discesa del deficit sotto il 3% del PIL a partire dal 2026.
L’obiettivo verrà raggiunto grazie ad un calo della crescita della spesa pubblica prevista a +1.5% ovvero ad un livello in linea con l’inflazione.
L’obiettivo di crescita del PIL per il 2025 è atteso al +1.3/+1.4%, mentre la legge di bilancio 2025 dovrebbe attestarsi intorno a €25bn e in assenza di extra-deficit si dovranno reperire più di €10bn di maggiori entrate.
C’è incertezza al momento su queste nuove coperture anche se nei giorni scorsi si è tornato a menzionare la possibilità di introdurre misure specifiche sugli extra-profitti di banche e assicurazioni.
Effetto
La traiettoria prevista nel piano dovrebbe consentire di evitare manovre correttive per rientrare rispetto a quanto previsto dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo.
Maggiori dettagli sul piano di lungo termine e sulla legge di bilancio per il 2025 si avranno nei prossimi giorni, a valle della revisione dell’andamento del PIL per gli anni precedenti, che verrà pubblicato dall’ISTAT lunedì 23 settembre.
La strada per mantenere una spesa pubblica contenuta è complessa e prevede una riduzione delle politiche espansive degli ultimi anni.
Il governo dovrà poi impegnarsi in un piano di riforme pluriennale che non vede visioni comuni all’interno della maggioranza.
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