INWIT - Nuovo patto parasociale: si rafforza il peso di GIP e KKR
Oak Holdings, Epeo ( nuova società interamente controllata da Oak Consortium) e Oak Consortium hanno sottoscritto un nuovo patto parasociale relativo alle azioni ordinarie

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Fatto
INWIT ha comunicato che il 24 febbraio 2026, Oak Holdings, Epeo ( nuova società interamente controllata da Oak Consortium) e Oak Consortium hanno sottoscritto un nuovo patto parasociale relativo alle azioni ordinarie di INWIT.
L’accordo riguarda le 350.409.870 azioni INWIT (pari al 37,60% del capitale sociale) attualmente detenute indirettamente da Oak Holdings, e fino a un ulteriore 1,5% (13.978.350 azioni INWIT) potenzialmente acquisibile da Epeo tramite un prepaid total return swap sottoscritto con una banca. Le parti hanno concordato di coordinare l’esercizio dei diritti di voto e dei diritti amministrativi, inclusa la consultazione preventiva e il voto allineato nelle assemblee degli azionisti, in particolare per la nomina degli amministratori e dei sindaci.
Il patto prevede: meccanismi di salvaguardia per evitare il superamento delle soglie che farebbero scattare un’OPA obbligatoria; un diritto di prelazione in favore di Oak Holdings su determinati futuri acquisti di azioni da parte di Epeo. L’accordo è efficace dal 24 febbraio 2026 per una durata di tre anni, con rinnovo automatico per un ulteriore anno, e non modifica l’attuale struttura di controllo di INWIT.
Effetto
L’accordo rafforza l’influenza di GIP/KKR all’interno dell’azionariato di INWIT, senza un coinvolgimento diretto di Vodafone (coinvestita tramite Oak Holdings 1). L’iniziativa dei due fondi potrebbe essere letta come una mossa volta a presidiare l’assetto azionario in risposta al le recenti indiscrezioni su una possibile OPA totalitaria e delisting da parte di Ardian.
Come già evidenziato nella nostra preview (link), un’OPA di Ardian ci sembra poco probabile nel breve termine, malgrado le indiscrezioni di stampa che hanno sostenuto l’appeal speculativo sul titolo. Pesano, infatti, le incertezze legate ai rischi di rinegoziazione dei MSA con gli anchor tenant e la natura politicamente sensibile del dossier. In questo contesto, la strategia dei fondi ci più sembra orientata a d un consolidamento silenzioso.
I piani di buyback realizzati da INWIT consentono l’aumento indiretto delle quote di Ardian e Vantage Towers (fino a un 5% annuo per ciascuna) come conseguenza dell'annullamento delle azioni , in base all’esenzione approvata dall’AGM di INWIT con procedura di whitewash . Riteniamo quindi che i fondi possano aver interesse ad attendere maggiore visibilità, assorbendo gradualmente il flottante proprio attraverso i piani di buyback — particolarmente efficienti alle attuali quotazi oni depresse — senza l'urgenza di promuovere un’OPA nell'immediato.
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