INWIT - Disdetta MSA da Fastweb: Messaggi dalla call di Swisscom

Data la scarsa visibilità sui prossimi sviluppi e il rischio di un contenzioso legale incerto, confermiamo un giudizio neutrale sul titolo

Autore: Redazione
Interno di un data center con file di rack contenenti server e sistemi di raffreddamento.

Canva

Fatto

Principali messaggi emersi dalla call di ieri di Swisscom:

• Il pricing dell’MSA di INWIT è ritenuto significativamente superiore ai livelli di mercato, con indicizzazione integrale al CPI e senza cap; in assenza di rinegoziazione, Fastweb/Swisscom considera la risoluzione contrattuale come la migliore opzione percorribile.

• A seguito del cambio di controllo (dicembre 2020), INWIT non avrebbe esercitato l’opzione di estensione prevista dall’MSA; Fastweb/Swisscom ritiene pertanto di poter esercitare il diritto di termination e prevede di sostenere questa posizione in sede legale.

• In merito al sourcing alternativo di siti, Fastweb/Swisscom non esclude di ricorrere ad altri tower operator (es. Cellnex, Phoenix) e sviluppare siti di proprietà; l’MSA prevede un periodo di migrazione pluriennale successivo alla scadenza di marzo 2028. Dopo il venir meno della clausola “all-or-nothing”, in base all’attuale MSA, Fastweb potrebbe mantenere selettivamente alcuni siti INWIT a condizioni di mercato.

• È previsto un piano di deployment di circa 500 siti annui attraverso la joint venture con TIM relativa al progetto da 6.000 siti, con possibilità di espandere la scala della joint venture.

• Il management considera execution risk e migration cost contenuti; l’exit contrattuale potrebbe liberare capex per ulteriori investimenti infrastrutturali. Dal canto suo, in un comunicato stampa (link) INWIT considera la disdetta dell’MSA da parte di Fastweb illegittima e priva di fondamento, annunciando azioni legali immediate per sospenderne gli effetti. La società ribadisce che il contratto è valido fino al 2038 (estensione automatica di 16 anni a valle del cambio di controllo) e che qualsiasi risoluzione anticipata è pretestuosa e volta a forzare una rinegoziazione.

Effetto

In caso di esito legale favorevole, riteniamo al momento improbabile una migrazione su larga scala dei siti da parte di Fastweb.

Lo scenario diverrebbe più plausibile qualora Fastweb/Swisscom adottasse una strategia multi-operatore più aggressiva, considerate le alternative disponibili — sia in leasing (esempio Phoenix, Cellnex) sia tramite asset in proprietà attraverso la joint venture con TIM (scalabile).

Data la scarsa visibilità sui prossimi sviluppi e il rischio di un contenzioso legale incerto, confermiamo un giudizio neutrale sul titolo.



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