Hera - Stime confermate a valle dei risultati
Nell’Ambiente la crescita è sostenuta da prezzi leggermente più alti, maggiori volumi di speciali e un’offerta più ampia

Fatto
Hera ha riportato risultati 3Q25 sostanzialmente in linea con le attese. L’EBITDA è stato di Eu316mn (+3.5% YoY ma -1% escludendo i premi qualità dell’acqua; 3% sopra le stime), l’EBIT è rimasto stabile a Eu137mn e l’utile netto adjusted è salito a Eu65mn (+1.6% YoY; 7% sotto le attese). Il debito netto si è attestato a Eu4,147mn (vs Eu4,155mn attesi, NFP/EBITDA 2.6x), dopo CapEx per Eu253mn (+9% YoY).
Dal lato operativo, i margini dell’elettricità sono rimasti solidi, con l’impatto negativo del contratto di salvaguardia compensato da margini unitari più alti sul resto della clientela; i margini gas sono invece diminuiti per il minor contributo del servizio di ultima istanza. Le attività regolate restano stabili, con l’aggiornamento del WACC compensato dall’aumento della RAB; bene l’idrico grazie agli investimenti e ai premi qualità (circa Eu13mn); leggero calo per l’Ambiente.
Dalla conference call: nel Supply il mercato è più competitivo ma Hera mantiene un churn inferiore alla media; nello STG il churn resta molto basso (120–130k clienti persi dopo la gara).
Nell’Ambiente la crescita è sostenuta da prezzi leggermente più alti, maggiori volumi di speciali e un’offerta più ampia; l’urban waste non è impattato dalla recente delibera ARERA. In termini di flessibilità finanziaria, il gruppo vede ampie opportunità di investimento in waste, water ed elettricità con un firepower fino a Eu1.5bn (circa il doppio del business plan) anche se Hera resta selettiva. Il processo su Aimag rimane aperto; in corso anche il processo per le minorities su Herambiente.
Effetto
Dopo i risultati del trimestre confermiamo le nostre stime, mentre il target price sale da Eu4.30 a Eu4.50 grazie alla riduzione del tasso risk-free al 3.5% utilizzato nel nostro DCF.
Riteniamo che Hera sia ben posizionata per beneficiare della leadership nel Waste e della crescita della clientela retail, sostenuta dalla significativa flessibilità finanziaria (fino a Eu1.5bn) e dalle opportunità in mercati ancora molto frammentati. Il titolo tratta a 7.0x 2026E EV/EBITDA, in linea con il settore, ma il limitato upside rispetto al nostro target, il dividend yield relativamente contenuto e l’assenza di catalyst di breve ci portano a mantenere una view neutrale.
Azioni menzionate
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