Hera - Atteso un trimestre coerente con le stime sull'intero anno

Risultati in uscita il 12 novembre

Autore: Redazione
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Fatto

Sul fronte macro, nel 3Q25 sia i prezzi dell’elettricità che quelli del gas hanno registrato un calo YoY (ma il PUN e’ risultato in leggera crescita QoQ), mentre i prezzi della CO2 sono stati in leggera crescita. Nel mercato domestico il PUN ha registrato una media di Eu110/MWh (+8% QoQ, -7% YoY), mentre il PSV si è attestato a Eu35.8/MWh (-6.6% QoQ, +14.4% YoY). Dal lato della produzione, il termoelettrico ha mostrato volumi in calo del 10% YoY, l’idroelettrico in calo del 17%, mentre solare ed eolico hanno mostrato crescite YoY del 21.5% e del 22.4%, rispettivamente. 

Effetto

In questo contesto prevediamo per Hera un trimestre senza particolari sorprese, con un EBITDA flattish rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e trainato principalmente da: 
1) una sostanziale stabilità del margine nell’attività di vendita di elettricità con l’impatto negativo derivante dal rinnovo del contratto di salvaguardia controbilanciato dall’espansione dei margini unitari per la restante base clienti;
2) leggero calo dei margini unitari e dei volumi nella gas supply;
3) stabilità delle attività regolate settore energia con l’aggiornamento dei WACC controbilanciato dall’aumento delle RAB;
4) buona crescita della divisione Water grazie all’impatto sulla RAB dei continui investimenti;
5) leggera crescita della divisione Ambiente.
La bottom line è attesa in crescita del 9% YoY con le maggiori D&A controbilanciate da minori accantonamenti e più bassi oneri finanziari (calo oneri da cessioni crediti).
La generazione di cassa dovrebbe essere penalizzata dal riassorbimento del circolante visto nel 2Q con la PFN attesa a circa Eu4.15bn (vs Eu3.9bn nel 2Q25) dopo circa Eu250mn di capex.
 

 



Azioni menzionate

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