HERA - Intervista al presidente Fabbri sulle opportunità di M&A
Continuiamo a ritenere che Hera sia ben posizionata per beneficiare della leadership nel Waste e della crescita della clientela retail

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Fatto
Intervista di La Repubblica al presidente esecutivo del gruppo in attesa di sicura riconferma da parte dell’assemblea. Fabbri parla della strategia per linee esterne del gruppo incluso l’obiettivo presentato nel piano di gennaio di aggiungere euro 100 milioni di EBITDA al 2029 nei settori delle reti, dell’energia e dell’ambiente. Per quanto riguarda le acquisizioni più recenti il management punta a sinergie in termini di EBITDA nell’ordine del 20-25% del target (in linea con la storia).
Per quanto riguarda le reti al momento non sembrano esserci opportunità significative anche per via di un sistema di gare che tende a “ingessare il settore”.
Riguardo al potenziale interesse per assets come quelli di biometano di Snam Fabbri ricorda che Hera è attiva nel settore ma che non commenta operazioni potenziali di questo tipo (l’articolo menziona anche le indiscrezioni riguardo agli assets rinnovabili di Erg).
Sulla possibilità, infine, di poter collaborare con altre multiutility in territori adiacenti come la toscana Plures e la veneta Magis il presidente lascia la porta aperta ad eventuali valutazioni in caso vi sia interesse da parte di altri gruppi.
Effetto
Continuiamo a ritenere che Hera sia ben posizionata per beneficiare della leadership nel Waste e della crescita della clientela retail, supportata da una buona flessibilità finanziaria che consente di cogliere opportunità in mercati ancora frammentati.
Il titolo tratta a 7,2x 2026E EV/EBITDA, in linea con il settore, ma il limitato upside rispetto al nostro target e il dividend yield relativamente contenuto sono alla base della nostra raccomandazione neutrale. Eventuali operazioni di management and acquisitions potrebbero rappresentare un catalyst per il titolo.
Azioni menzionate
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