FINCANTIERI - Report in pubblicazione a commento dei risultati

Solido 2025: ricavi a 9,2 miliardi, EBITDA a 681 milioni; order intake per 20 miliardi. Per il 2026 focus su nuovi ordini della Difesa e Subacqueo

Autore: Redazione
Profilo laterale di una grande nave cargo, con container impilati sul ponte e mare calmo intorno.

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Fatto

Fincantieri ha riportato solidi risultati 2025, con ricavi pari a euro 9,2 miliardi (+13% su base annua), un EBITDA di euro 681 milioni (+34% su base annua) e un margine del 7,4%, in linea con la guidance rivista al rialzo in occasione del CMD di febbraio, mentre il leverage si è attestato leggermente al di sopra delle attese (NFP 1,87 miliardi).

L’order intake è rimasto forte a euro 20 miliardi, a sostegno della visibilità futura.

Al di là dei numeri, l'esecuzione è ormai consolidata e l'attenzione si sposta sulla crescita trainata dal mix, con i settori Difesa e Subacqueo come motori chiave. Le guidance per il 2026 sono state confermate (ricavi euro 9,2-9,3 miliardi, margine circa 7,5%, NFP/EBITDA circa 1,3% incl. aumento di capitale di febbraio), il che implica un anno di transizione, poiché il fattore chiave rimane la conversione in nuovi ordini della pipeline nel segmento Difesa di euro 5 miliardi, che consideriamo un catalizzatore per l’accelerazione della crescita e l’espansione dei margini previste nel Piano Strategico.

Effetto

Aggiorniamo le nostre stime alla luce dei risultati 2025, delle guidance confermate per il 2026 e dell'aumento di capitale, mantenendo sostanzialmente invariate le ipotesi operative ma tenendo conto di una tempistica più cauta nel breve termine e della diluizione dell'utile per azione post AuCap.

La nostra attenzione si sposta totalmente sull'ottenimento di nuovi ordini, con la pipeline nel settore della Difesa, pari a circa euro 5 miliardi, che rappresenta il catalizzatore chiave per innescare la prossima fase di crescita.

Questa pipeline gode di un'elevata visibilità, sostenuta da programmi europei (SAFE), ordini nazionali e opportunità negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, il settore Subacqueo offre un ulteriore potenziale di rialzo, combinando margini strutturalmente più elevati con un forte potenziale di espansione, ulteriormente sostenuto dall’opzionalità di M&A resa possibile dal recente aumento di capitale.

Ciò rafforza il posizionamento di Fincantieri lungo una catena del valore della difesa più ampia e ad alto valore aggiunto. Riteniamo che il titolo rimanga sottovalutato in vista della prossima fase di crescita, con la conversione degli ordini nel settore della Difesa come catalizzatore chiave a breve termine per sbloccare valore, supportata dalla solida pipeline e dalla leva operativa intrinseca.

Confermiamo il rating OUTPERFORM e portiamo il TP a euro 18,7 dal precedente euro 23,0.



Azioni menzionate

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