EXOR - Spunti dalla Conference Call
Indicazioni di prudenza e semplificazione, ma supporto ai principali investimenti

Photo by AndreyPopov/Getty Images
Fatto
Principali spunti da conference call.
Tono complessivo cauto con il 2025 che è stato un anno difficile a causa del contributo negativo alla performance da parte di quasi tutte le partecipazioni industriali. TSR di -18% mentre il NAVps è calato del 8% vs il target MSCI +5%.
1) Outlook: Per il management di Exor la situazione generale presenta molte incertezze ed in questo momento si intende mantenere un profilo di prudenza che non esclude nuovi investimenti anche rilevanti sia tra quotate che non quotate se si presenteranno occasioni interessanti ma che verranno ponderate con disciplina. Completato un percorso di rifocalizzazione con la dismissione di partecipazioni per euro 2,7 miliardi (1,4x investimento), ulteriori dismissioni possibili anche in futuro.
2) sconto sul NAV: sono pazienti e non hanno una spiegazione sul perché lo sconto sia così elevato e hanno sfruttato lo sconto per effettuare piani di buyback in passato ma non sembra siano allo studio nuovi piani nel futuro prossimo;
3) firepower per investimenti a euro 3,5/3,7 miliardi: focus rimane sui soliti tre settori – tech, lusso e healthcare – senza fretta si considereranno opportunità che potrebbero avere dimensioni e razionali simili a Philips;
4) Quotate: dopo la cessione di Iveco rimangono impegnati a sostenere le altre partecipazioni e non escludono eventuali arrotondamenti in futuro come avvenuto per Philips;
5) Lingotto: molto soddisfatti dall’investimento in Lingotto (11,3% del GAV) che è cresciuto a euro 4,2 miliardi a fine 2025 con una performance fortemente positiva di euro 1,2 miliardi: non sono previsti al momento investimenti/disinvestimenti da Lingotto o ribilanciamenti tra le quattro strategie: Intersection (euro 3 miliardi), Horizon (euro 0,7 miliardi), Innovation (euro 0,35 miliardi), Mosaic (euro 42 milioni). Lingotto ha raggiunto euro 10 miliardi di AUM totali con ingresso di investitori istituzionali di standing elevato; 5) leva finanziaria molto contenuta ma coerente con la view cauta sul mercato: LTV a fine 2025 a 6,9% vs target di <20%.
Effetto
Management Exor preparato ad un periodo complesso. Rafforzamento del balance sheet con recenti dismissioni e mantenimento di un livello elevato di liquidità non preclude possibili nuovi investimenti anche di dimensioni significative.
L’approccio disciplinato sembra indicare che al momento non ci sono nell’immediato opportunità significative.
Malgrado il livello di sconto sul NAV appaia eccessivo e ingiustificato non sembra ci siano da attendersi annunci che possano ridurlo in maniera significativa come nuovi piani di Buyback al momento appaiono in stand-by.
Azioni menzionate
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