ERG - Il conflitto spinge all'insù i prezzi di elettricità e gas
I risultati saranno pubblicati il prossimo 15 maggio.

Fatto
Sul fronte macro, a seguito dello scoppio del conflitto in Iran all’inizio di marzo, il trimestre è stato caratterizzato da un aumento sequenziale sia dei prezzi dell’elettricità sia del gas. Guardando in particolare al mercato domestico, il PUN ha registrato una media di euro 130/MWh, in aumento del 14% su base trimestrale, ma in calo del 6% su base annua.
Sul lato della produzione, prevediamo volumi eolici più elevati, riflettendo buoni dati in gennaio/febbraio, seguiti da dati più deboli in marzo. Il solare, al contrario, è previsto stabile. In questo contesto ci aspettiamo dati leggermente superiori su base annua per ERG, supportati principalmente dall’eolico all’estero.
Nel dettaglio, l’EBITDA adj. di Gruppo è previsto a euro 147 milioni (+2% su base annua), mentre l’utile netto adj. è previsto a euro 46 milioni (-5% su base annua, per maggiori ammortamenti, oneri finanziari netti e tasse).
Passando allo stato patrimoniale, il debito netto pre-IFRS16 è atteso in lieve aumento a euro 1,91 miliardi (euro 2,15 miliardi post-IFRS16) da euro 1,88 miliardi a fine dicembre. In termini di guidance 2026, ci aspettiamo che ERG confermi le indicazioni fornite con i risultati 4Q 2025, con EBITDA visto a euro 520-590 milioni, CapEx a euro 330-380 milioni e debito netto a fine 2026 (pre-IFRS16) tra euro 1.950-2.050 milioni. Focus sull’evoluzione della produzione eolica e sul potenziale impatto positivo degli attuali elevati prezzi spot dell’elettricità sulle forward sales.
Effetto
I risultati saranno pubblicati il prossimo 15 maggio.
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