DL Bollette: Operatori TLC penalizzati rispetto alle utilities

Decreto Legge Bollette: stop alle chiamate energia senza consenso

Autore: Redazione
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Fatto

Libero riporta che il Decreto Legge Bollette, introdotto venerdì scorso in fase di conversione, vieta le telefonate commerciali per luce e gas senza consenso esplicito o richiesta del cliente, rendendo di fatto inutilizzabili le basi clienti esistenti e bloccando gli operatori TLC entrati negli ultimi anni nel mercato energia; secondo Asstel (Confindustria) la norma crea un’asimmetria perché impedisce alle telco di proporre energia ai propri clienti mobili e fibra, mentre consente agli operatori energetici di offrire servizi TLC e di contattare ripetutamente i clienti anche durante lo switching (fase oggi non regolata nel settore energia), a differenza delle telecomunicazioni dove la retention è vietata, con il rischio di meno concorrenza, minore pressione sui prezzi e telemarketing invasivo ancora presente.

Effetto

La misura nasce con l’obiettivo condivisibile di tutelare i consumatori dal telemarketing aggressivo, ma così formulata rischia di creare distorsioni competitive evidenti: limita fortemente le telco che vogliono crescere nell’energia, mentre lascia margini più ampi agli operatori energetici, anche nelle pratiche di retention durante lo switching.

Il risultato potrebbe essere opposto a quello desiderato: meno concorrenza, minore innovazione e prezzi meno competitivi, senza eliminare davvero le pratiche invasive. Il mercato delle offerte integrate telefonia+luce+gas si inserisce in un bacino potenziale di circa 30 milioni di clienti energia, con una penetrazione ancora limitata ma in crescita; il settore conta oltre 500 operatori energia, anche se solo una parte è attiva nella convergenza con le telecomunicazioni.

Il churn resta limitato (circa 2%), rendendo strategiche le offerte bundle per stabilizzare la customer base e aumentare l’ARPU tramite cross-selling. In questo contesto, operatori come Enel (quota circa 38%) e nuovi entranti telco stanno spingendo su offerte integrate energia+fibra: esempi come Plenitude Fibra (euro 19,90/mese per 36 mesi) ed Enel Fibra (euro 17,90/mese per 36 mesi) risultano competitivi rispetto al mercato, dove Vodafone+Fastweb, Iliad e WindTre si collocano generalmente nel range euro 20–25/mese per velocità analoghe.

TIM, in partnership con Poste, ha lanciato “TIM Energia powered by Poste”, che abbina luce, gas e fibra con sconti fino a euro 190/anno, puntando a ridurre il churn e incrementare l’ARPU tramite cross-selling.



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