De’ Longhi - Groupe SEB rivede l'Outlook per il 2025
Non prevediamo contraccolpi per il gruppo italiano

Fatto
Questa mattina Groupe SEB ha emesso un profit warning, rivedendo al ribasso le proprie previsioni per l’esercizio in corso. Secondo quanto comunicato dalla società, lo scenario atteso a fine luglio non si è materializzato con l’intensità prevista, in particolare nel mese di settembre, che rappresenta un periodo chiave del terzo trimestre e segna l’inizio della stagione di picco.
La revisione riflette un’attività più debole del previsto in Europa. Inoltre, negli Stati Uniti, il Gruppo continua a risentire di un atteggiamento cauto da parte della clientela Consumer e Professional. Le vendite del terzo trimestre sono attese in lieve calo organico, con risultati inferiori alle previsioni del management.
Per l’intero esercizio 2025, il Gruppo prevede ora una crescita organica delle vendite stabile o leggermente positiva (contro il precedente intervallo di +2% / +4% comunicato a luglio);
L’Operating Result from Activity è ora atteso tra €550 milioni e €600 milioni (rispetto ai €700–750 milioni precedentemente indicati).
Effetto
Non vediamo un diretto read-across dalla notizia di Groupe SEB. Negli ultimi anni i due gruppi si sono differenziati in modo significativo, con De’Longhi che ha accelerato la propria esposizione al segmento del caffè, sia household sia professionale. Questa strategia ha generato una forte crescita dei ricavi, un miglioramento della profittabilità assoluta e margini in aumento.
A conferma delle differenze strutturali tra i due business, i risultati 1H25 di SEB hanno mostrato una crescita dei ricavi di +0,2% e un calo del -51% dell’Operating Result from Activities, mentre De’Longhi ha registrato nello stesso periodo una crescita dei ricavi del +12% YoY e un EBIT in aumento del +23,4%.
Guardando al 3Q25, prevediamo un contesto ancora competitivo a livello geografico, con una normalizzazione della domanda e una base di confronto sfidante per De’Longhi. Detto ciò, non vediamo motivi per rivedere le nostre assunzioni, poiché le tendenze attuali continuano a confermare la nostra view. Per De’Longhi, ci aspettiamo al momento ricavi 2H25 in crescita del +4,1% YoY, portando l’intero esercizio a +7,3% YoY (+4% e +5,7% rispettivamente in termini organici, ossia al netto del contributo di La Marzocco).
A nostro avviso, tutto ciò conferma:
- Che De’Longhi sta guadagnando quote di mercato nei principali mercati mondiali; e
- Che la distanza strutturale tra De’Longhi e Groupe SEB si è ulteriormente ampliata nel tempo. SEB rimane infatti molto più esposta al segmento cookware (sia domestico sia professionale) e poco esposta al caffè, il che non giustifica più la valutazione di De’Longhi a multipli di mercato simili a quelli di Groupe SEB ma deve includere un premio materiale.
Azioni menzionate
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