DE’ LONGHI - Atteso un trend coerente con lo scenario sull'intero anno
De’Longhi: risultati del 1Q 2026 in uscita il 12 maggio

Fatto
De’Longhi pubblichera i risultati 1Q 2026 il prossimo 12 maggio. In vista della release, stimiamo un trimestre più soft rispetto al recente passato, con ricavi pari a euro 780 m (+3,3% su base annua; +6,5% cFX) e un impatto FX negativo di circa -3 p.p., atteso essere il più rilevante dell’anno.
La crescita a cambi costanti dovrebbe quindi rimanere positiva, in linea con la guidance dell’anno. A livello di mix, ci aspettiamo che il trimestre evidenzi una divergenza tra Professional e Household: il Professional è atteso in forte crescita (+25,8% su base annua), confermando il momentum già emerso nel 2025 (espansione internazionale, sviluppo del segmento premium e prosumer), mentre il segmento Household è atteso più debole, con andamento leggermente negativo anche per effetto cambi e mix geografico. By Geo: Europa, APAC e MEIA dovrebbero rimanere complessivamente in linea con i trend recenti, mentre ci attendiamo la region Americas più debole e principalmente per un maggiore impatto FX.
Se tutto confermato, la release rappresenterebbe comunque un ulteriore quarter solido in un contesto di mercato sfidante: segnali di de-stocking a gennaio con miglioramento nei mesi successivi, mentre alcuni mercati chiave (Germania e UK fra i principali) risultano più deboli.
A livello di profittabilità, stimiamo EBITDA adjusted pari a euro 120 m (+3,3% su base annua) con margine stabile al 15,4%, riflettendo un mix favorevole ma minore leva operativa, data la debolezza del segmento Coffee Household che rappresenta ancora la maggior parte dell’EBITDA.
Effetto
Il trimestre è mitigato dall’effetto cambi ma senza segnali di deterioramento strutturale. La crescita sottostante rimane positiva e coerente con il framework delineato nel 2025, mentre la volatilità è principalmente legata a fattori esogeni (foreign exchange, calendario Pasqua e dinamiche di breve del mercato). Il Professional continua a essere il principale driver, sia in termini di crescita che di qualità del mix, mentre la debolezza dell’Household limita temporaneamente la leva operativa.
Anche il contesto competitivo appare più promozionale in alcune fasi, in linea con quanto emerso nella conference call 2025.
Dal lato finanziario, il primo trimestre non rappresenta tipicamente un periodo di forte generazione di cassa ma il confronto con lo scorso anno risulta più favorevole vista l’assenza di circa 60 milioni di euro di componenti non ricorrenti (tra effetti valuta e buyback), non replicati quest’anno.
Nel complesso, pur in presenza di un trimestre più incerto e meno “bullish”, il trend sottostante rimane solido, con foreign exchange atteso normalizzarsi nel corso dell’anno e il Professional a sostenere crescita e marginalità. Confermiamo la view costruttiva sul titolo.
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