CAMPARI - Un 2025 di crescita e coriacea difesa dei margini

L’EBIT adjusted si è attestato a €637 milioni (margine 20,9%), superando sia il consensus sia le nostre stime grazie al miglioramento del gross margin e alla disciplina sui costi

Autore: Redazione
Una bottiglia Campari immersa nel ghiaccio: freschezza e intensità si fondono in un’immagine di puro piacere visivo.

Fatto

Campari ha registrato ricavi pari a €3,05 miliardi (+2,4% organico), sostanzialmente in linea con le attese del mercato.

L’EBIT adjusted si è attestato a €637 milioni (margine 20,9%), superando sia il consensus sia le nostre stime grazie al miglioramento del gross margin e alla disciplina sui costi, nonostante un incremento degli investimenti in A&P (Advertising & Promotion), pari a €547 milioni.

La società ha inoltre confermato una solida generazione di cassa, con €571 milioni di recurring free cash flow, che ha consentito di ridurre la leva finanziaria a 2,5x ND/EBITDA, in anticipo rispetto al piano.

Il Consiglio ha infine proposto un dividendo di €0,10 per azione, in crescita del 54% su base annua.

Effetto

Campari conferma la capacità di difendere la profittabilità e sovraperformare il mercato spirits, in particolare negli Stati Uniti, dove i dati di sell-out restano migliori rispetto al settore.
Guardando al 2026, il management prevede crescita organica e ulteriori guadagni di quota, con margini temporaneamente più diluiti nel 1H per effetto di maggiori spese di marketing e dell’impatto dei dazi (c.Eu30m), prima di un miglioramento nel 2H grazie alle efficienze. 



Azioni menzionate

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