Azimut - Utile trimestrale a 140 milioni, meglio delle attese

La politica di remunerazione prevede la distribuzione nei prossimi 18 mesi di circa 1,3 miliardi di euro complessivi tra dividendi (750-800 milioni) e riacquisto di azioni proprie per 500 milioni

Autore: Redazione
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Fatto

I risultati del quarto trimestre 2025 di Azimut sono migliori delle aspettative: l’utile netto è stato di 140 milioni di euro, rispetto ai 131 milioni previsti, anche grazie a effetti straordinari (one-off). I ricavi sono stati 391 milioni di euro (previsti 371 milioni), trainati da commissioni di gestione più alte (management fees).

È stato annunciato un DPS (dividendo per azione) che sarà staccato a maggio di 2,0 euro per azione, meglio delle attese (1,9 euro) e del consensus degli analisti (1,8 euro).

La politica di remunerazione prevede la distribuzione nei prossimi 18 mesi di circa 1,3 miliardi di euro complessivi tra dividendi (750-800 milioni) e SBB (Share Buy-Back, riacquisto di azioni proprie) per 500 milioni, anche grazie a circa 250 milioni derivanti dallo spin-off di TN B, per cui si aspettano le autorizzazioni entro fine 2026.

Effetto

Le previsioni per il 2026 indicano un utile di 550 milioni di euro e una raccolta di nuovi capitali per 10 miliardi di euro (3 miliardi già nei primi due mesi).

In generale, le indicazioni sono positive, soprattutto per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, stimata intorno al 25% dell’attuale capitalizzazione di mercato entro fine 2027.

Confermiamo una visione positiva sul titolo. Maggiori dettagli saranno disponibili in un report in uscita.



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