Azimut - Intervista a Pietro Giuliani: focus su crescita globale
Il gruppo accelera su estero (Asia, Egitto, Marocco), Brasile e Stati Uniti. Centrali la JV con UniCredit e il progetto TNB

Photo by d3sign/Getty Images
Fatto
In un’intervista a Il Corriere della Sera, Pietro Giuliani (Presidente e fondatore di Azimut) ha fornito un aggiornamento sulle principali direttrici strategiche del gruppo. In particolare, ha confermato l’intenzione di espandere ulteriormente la presenza internazionale, con l’apertura in un nuovo Paese asiatico entro fine anno, oltre allo sviluppo già in corso in Egitto e Marocco.
Il Brasile continua a rappresentare un mercato chiave, con masse superiori a euro 9 miliardi anche grazie alle recenti acquisizioni (tra cui Unifinance), mentre negli Stati Uniti il gruppo prosegue gli investimenti sfruttando la raccolta record di euro 32 miliardi nel 2025.
Sul fronte domestico, Azimut intende rafforzare il posizionamento nei private markets e nel corporate finance, anche attraverso lo sviluppo di Azimut Corporate Finance e nuove partnership nell’M&A. Giuliani ha inoltre ribadito la rilevanza della joint venture con UniCredit nel risparmio gestito e ha confermato che il progetto TNB (The New Bank) è in corso, con tempistiche legate alle decisioni delle autorità regolamentari.
Effetto
L’intervista conferma i principali pilastri della equity story di Azimut, ossia l’espansione internazionale, la crescita nei private market e il rafforzamento delle piattaforme integrate di distribuzione e produzione. In particolare, il focus sull’Asia e il continuo sviluppo in mercati ad alto potenziale (Brasile, Stati Uniti, Medio Oriente).
Il richiamo alla joint venture con UniCredit (Nova) conferma il ruolo sempre più centrale della partnership come driver di raccolta e di sviluppo della “fabbrica prodotto”. Il progetto TNB resta un catalyst di medio termine: pur con tempistiche ancora incerte e legate al dialogo con Banca d’Italia.
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