Inwit - Trattative con Poste, va avanti il progetto delisting (voci)
Con un premio del 10-15% sul prezzo corrente, l'acquisizione del 24% del flottante di Inwit richiederebbe 1,7 miliardi euro. Le voci sulla trattativa con Poste mostrano che c'è spazio per il negoziato

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Fatto
Secondo la stampa italiana, Poste Italiane e INWIT avrebbero discusso durante l'estate una revisione del Master Service Agreement (MSA). L'ipotesi allo studio prevederebbe una riduzione del corrispettivo annuale di circa 50 milioni di euro, compensata da un ampliamento del perimetro dell'accordo.
Il Sole 24 Ore, nella scia delle indiscrezioni di Reuters sul possibile delisting di INWIT orchestrato da Ardian e Oak Holdings, riporta che sarebbero già stati nominati gli advisor finanziari (Goldman Sachs per Ardian; JPMorgan, Mediobanca ed Evercore per Oak).
Secondo le indiscrezioni, sarebbero in corso contatti con le banche per il finanziamento dell'operazione, con UniCredit disponibile a supportare il deal, mentre anche Mubadala potrebbe entrare nell'azionariato di INWIT nell'ambito del progetto. Nessuna decisione definitiva sarebbe stata tuttavia ancora presa.
Effetto
Le indiscrezioni confermano che il dossier INWIT resta attivo sia sul fronte industriale sia su quello finanziario. Un eventuale accordo con Poste che combinasse una riduzione del canone MSA con un ampliamento del perimetro contrattuale potrebbe avere un impatto sostanzialmente neutrale per INWIT.
Per quanto riguarda il deslisting.
Assumendo un premio del 10-15% sul prezzo corrente, l'acquisizione del 24% di flottante richiederebbe circa 1,7 miliardi di euro.
A ciò si aggiungono 3 miliardi di euro di bond in essere, di cui 1,25 miliardi di euro con cedole dell'1,6-1,75% e 1,75 miliardi di euro con cedole del 3,6-3,75%, per un costo medio del debito di circa 2,9%. Un rifinanziamento in area 5% aumenterebbe gli oneri finanziari di circa 64 milioni di euro annui, cui si aggiungerebbero ulteriori 85 milioni di euro circa per finanziare l'acquisto del flottante.
Nel complesso, assumendo che l'intero debito dell'operazione venga trasferito a livello INWIT, gli oneri finanziari potrebbero aumentare di circa 150 milioni di euro annui, più che raddoppiando rispetto ai livelli attuali e con un impatto significativo sulla generazione di cassa.
Il rimborso anticipato dei bond non scatterebbe automaticamente in caso di Change of Control, ma richiederebbe anche un Rating Event, ossia un downgrade del rating o la perdita dell'investment grade. Attualmente INWIT è valutata BB+ (Stable) da S&P e BBB- (Rating Watch Negative) da Fitch.
