Inwit - No del Tribunale all’istanza cautelare contro Fastweb

I giudici hanno escluso, allo stato, che dalla disdetta di Fastweb sia derivato un danno irreparabile.
Pensiamo che un accordo transattivo rimanga lo scenario più auspicabile per entrambe le parti

Autore: Redazione
Fotografia di più dispositivi elettronici, inclusi tablet, smartphone e altri apparecchi collegati.

Canva

Fatto

Il Tribunale di Milano ha confermato il rigetto della domanda cautelare di INWIT relativa alla disdetta dell’accordo quadro MSA da parte di Fastweb, pronunciandosi esclusivamente sul periculum in mora (urgenza e rischio di un danno imminente e irreparabile), ritenuto insussistente. In particolare, il Tribunale ha escluso, allo stato, che dalla disdetta di Fastweb sia derivato un danno irreparabile per INWIT, osservando inoltre che la maggiore svalutazione del titolo si era già verificata il 18-19 marzo 2026, in concomitanza con l’annuncio dell’accordo non vincolante tra TIM e Fastweb per la costituzione di una joint venture e la costruzione di 6.000 nuove torri, quindi prima della disdetta inviata il 26 marzo. INWIT si è inoltre rivolta ad Antitrust e Consob per i rispettivi profili di competenza relativi alla joint venture.
Il Tribunale ha invece scelto di non esprimersi sul fumus boni iuris (fondatezza, in via preliminare, delle ragioni di INWIT nel merito), rinviando la questione al giudizio di merito.

Effetto

Come prevedibile, il giudice non è entrato nel merito della controversia, che sarà oggetto della decisione attesa a novembre e riguarda principalmente la diversa interpretazione della tempistica del Change of Control. Ricordiamo che Fastweb fa riferimento a un Change of Control avvenuto nel 2020, in occasione del trasferimento interno della partecipazione da Vodafone a Vantage Towers, e ritiene pertanto il proprio MSA disdettabile dal 2028. TIM individua invece il Change of Control nel 2022, con la cessazione del controllo congiunto di TIM e Vodafone su INWIT, considerando il proprio MSA disdettabile dal 2030. INWIT concorda con TIM sulla rilevanza del Change of Control del 2022, ma sostiene che tale evento abbia automaticamente esteso e blindato gli MSA fino al 2038, senza facoltà di disdetta intermedia da parte dei clienti. Considerato il rischio di un contenzioso legale prolungato, che potrebbe protrarsi fino al 2029, e la conseguente minore visibilità sui ricavi di lungo periodo, riteniamo che un accordo transattivo rimanga lo scenario più auspicabile per entrambe le parti.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.