INWIT - Intervista al Direttore Generale Diego Galli

Disponibilità al dialogo con Poste Italiane e interesse a investire nei data center

Autore: Redazione
Fotografia di torri elettriche in acciaio con linee ad alta tensione visibili, su sfondo naturale o urbano.

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Fatto

Principali spunti da intervista de La Repubblica ieri al Direttore Generale Diego Galli.

Contenzioso MSA / rapporti con TIM, Poste e Fastweb

- Accolto con favore il progetto industriale e strategico di lungo termine di Poste Italiane in TIM e disponibilità ad avviare un dialogo sul dossier MSA.

- Ribadita la fiducia che Tribunale di Milano, AGCM e Consob confermeranno la validità degli accordi esistenti.

- No comment sulle presunte richieste di uno sconto di circa il 25% sull’MSA da parte di TIM/Fastweb; INWIT sottolinea di aver acquisito attraverso un contratto di sale & lease back le torri da TIM/Fastweb a circa 0,5 milioni di euro per sito e investe ogni anno circa 1/3 dei ricavi nell’infrastruttura sulla base degli accordi vigenti.

- Apertura a una soluzione condivisa con TIM/Fastweb, inclusi interventi mirati per mitigare l'impatto dell'inflazione. In caso di conferma della disdetta, Fastweb dovrebbe lasciare la rete INWIT entro marzo 2031, tempistica ritenuta incoerente con piani di migrazione di almeno 15 anni.

Scenario infrastrutturale 

- INWIT, che gestisce oggi 26.000 torri, conferma un fabbisogno di almeno altri 7.000 siti in Italia; la società ritiene di poter soddisfare tale domanda a costi inferiori rispetto alle circa 6.000 torri previste dalla JV TIM-Fastweb.

- Ribadita la preferenza per la densificazione della rete rispetto alla duplicazione delle infrastrutture; citato uno studio TEHA Ambrosetti secondo cui la separazione tra infrastrutture e servizi avrebbe generato 10 miliardi di euro di valore in Italia.

Nuove aree di crescita /datacenter

Confermata la disponibilità a investire nei data center per l'edge computing, compatibilmente con gli attuali vincoli di leva finanziaria.

Settore tower / satellite

Il recente investimento di Starlink nell’acquisizione di spettro radiomobile negli USA e il conseguente recupero dei titoli tower confermano che il settore delle towerco resta sottovalutato e presenta interessanti prospettive di crescita.

Effetto

Non emergono nuovi spunti dall’intervista. Riteniamo molto plausibile che il cambio di controllo di TIM, con Poste in qualità di azionista di riferimento e soggetto a controllo pubblico con una forte vocazione istituzionale, possa favorire un approccio più pragmatico e cooperativo nella gestione dei principali dossier infrastrutturali aperti, in particolare quelli relativi a INWIT e FiberCop.

Un accordo stragiudiziale sarebbe vantaggioso per entrambe le parti, garantendo maggiore visibilità contrattuale e minore rischio contenzioso per INWIT, nonché una riduzione dell'incertezza operativa e legale legata all'MSA per TIM.

Una soluzione negoziale potrebbe assumere ulteriore rilevanza in vista del rinnovo delle frequenze mobili e dei relativi investimenti attesi da TIM/Poste, in uno scenario che potrebbe prevedere una procedura meno onerosa per gli operatori in cambio di impegni vincolanti di investimento per la densificazione delle reti, con benefici indiretti anche per le towerco.

Molto dipenderà tuttavia dalla posizione finale del Governo, anche alla luce dei rilievi formulati dall'AGCM, che sembrano orientarsi verso un modello di rinnovo delle frequenze misto, basato solo in parte sul rinnovo delle licenze esistenti e in parte su meccanismi competitivi di asta.



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