Inwit - Cellnex: risultati terzo trimestre in linea le attese
Cellnex conferma guidance e solidità della cassa

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Fatto
Cellnex ha riportato un terzo trimestre 2026 sostanzialmente in linea con le attese sugli indicatori operativi, con free cash flow sopra consensus:
- Ricavi di 1.013 milioni di euro (+1,9% su base annua) rispetto a consensus di 1.015 milioni di euro.
- EBITDA adjusted di 863 milioni di euro (+3,8% su base annua) rispetto a consensus di 860 milioni di euro.
- EBITDAaL di 658 milioni di euro (+4,4% su base annua) rispetto a consensus di 655 milioni di euro.
- RLFCF di 471 milioni di euro (+0,6%) rispetto a consensus di 473 milioni di euro.
- Free cash flow di 172 milioni di euro (+2,5% su base annua) rispetto a consensus di 162 milioni di euro.
- Debito netto di 21.044 milioni di euro, con leverage a 6,13x, in calo da 6,28x a fine 2025.
- Guidance 2026 confermata: ricavi di 4.075-4.175 milioni di euro (consensus 4.120 milioni di euro); EBITDA adjusted di 3.425-3.525 milioni di euro (consensus 3.460 milioni di euro); RLFCF di 1.900-2.000 milioni di euro.
- Guidance 2027 confermata: ricavi di 4.255-4.455 milioni di euro (consensus 4.290 milioni di euro); EBITDA adjusted di 3.605-3.805 milioni di euro (consensus 3.640 milioni di euro); RLFCF di 1.945-2.145 milioni di euro.
Incoraggianti indicazioni dalla presentazione:
- Crescita sempre più cash generative, grazie a crescita organica (+4,9% nei primi nove mesi 2026, di cui +4,1% legata a nuovi punti di presenza), maggiore efficienza della cost base e minore intensità di investimenti build-to-suit; free cash flow dei primi nove mesi a 474 milioni di euro rispetto a 186 milioni di euro nei primi nove mesi 2025.
- Operating leverage in miglioramento: costi operativi dei primi nove mesi 2026 -4,4% su base annua (-22 milioni di euro su base annua), EBITDA margin all’84,8% (+1,7 punti percentuali su base annua) ed EBITDAaL margin al 62,9% (+1,2 punti percentuali su base annua).
- Deleveraging e shareholder remuneration procedono insieme: leverage a 6,13x, target 5-6x confermato per il 2027 e 1 miliardo di euro di remunerazione prevista nel 2026 tra dividendi e share buy-back.
- Buona protezione dal contesto macro: circa il 65% dei ricavi è indicizzato all’inflazione e circa il 35% presenta escalator fissi dell’1-2%; circa l’80% dei costi energetici è pass-through, con l’esposizione residua coperta tramite forward e contratti di acquisto di energia. Nessun impatto incrementale sugli investimenti dall’aumento dei costi delle materie prime, mentre circa l’80% del debito è a tasso fisso, limitando l’esposizione ai tassi principalmente alle nuove emissioni.
- Polonia nuovo driver di creazione di valore: accordo con Polkomtel per circa 3.200 nuove co-location entro il 2030 (e ulteriori 2.000 siti committed oltre il 2030), razionalizzazione di 4.200 siti, 500 milioni di euro di investimenti incrementali e tasso interno di rendimento unlevered post-tax a doppia cifra, circa 2x il costo del capitale e incremento del tenancy ratio oltre la soglia di 2x entro il 2035.
- Sul 2027, l’impatto del progetto polacco e dell’accelerazione del build-to-suit già previsto nel programma Play riguarda principalmente il profilo di investimenti/free cash flow.
Effetto
A fronte di risultati solidi ma sostanzialmente in linea con le attese, Cellnex conferma la guidance e offre buona visibilità sulla crescita organica e sulla cash generation.
In vista dei risultati del terzo trimestre di INWIT, attesi martedì prossimo, ci aspettiamo una prosecuzione dei trend dei trimestri precedenti, con ricavi ed EBITDAaL in calo a una cifra bassa (-2/3% su base annua) e flusso di cassa ricorrente nell’area di 160 milioni di euro (nostra stima 163 milioni di euro rispetto a consensus di 157 milioni di euro), rispetto ai 170 milioni di euro nel terzo trimestre 2025.
La Società dovrebbe comunque restare on track per raggiungere la guidance 2026, con le nostre stime nella parte bassa del range e il consensus intorno al punto centrale.
Ci aspettiamo che l’attenzione si concentri soprattutto sull’evoluzione dei contenziosi con Fastweb/TIM e sull’outlook 2027, oltre che sulle opportunità legate al rinnovo dello spettro in Italia, sulle implicazioni dello sviluppo delle nuove tecnologie satellitari per il mercato delle torri e sulle recenti indiscrezioni relative a una possibile offerta pubblica di acquisto dei fondi finalizzata al delisting.
