Intesa Sanpaolo - Prosegue l’offerta su MPS dopo l'assemblea di Siena
L’assemblea di MPS del 29 ottobre ha infatti respinto le offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali

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Fatto
Intesa Sanpaolo ha comunicato di voler proseguire l’offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni ordinarie MPS.
L’assemblea di MPS del 29 ottobre ha infatti respinto le offerte pubbliche di scambio su Banco BPM e Banca Generali, con i relativi aumenti di capitale, e la riduzione volontaria del capitale funzionale alla distribuzione straordinaria (punti 3-5 della parte straordinaria). Intesa Sanpaolo ha inoltre confermato la rinuncia alla condizione di efficacia legata alla fusione MPS-Mediobanca, anch’essa bocciata dall’assemblea come auspicato da Intesa Sanpaolo.
In caso di perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio, e qualora ne ricorressero i presupposti, Intesa Sanpaolo promuoverà un’offerta obbligatoria a cascata sulle azioni Mediobanca non detenute da MPS né da Intesa Sanpaolo.
Secondo quanto comunicato da Banca Monte dei Paschi di Siena, l’assemblea, con il 65,86% del capitale presente, ha approvato soltanto la nomina dei due consiglieri cooptati, e la banca ha dichiarato decadute le offerte su Banco BPM e Banca Generali.
Effetto
L’offerta pubblica di acquisto e scambio proseguirà con la componente in denaro rialzata a 1,25 euro per azione MPS, per un controvalore complessivo di 31,4 miliardi di euro in caso di adesione totalitaria (27,6 miliardi di euro in azioni e 3,8 miliardi di euro in denaro).
Con l’autorizzazione BCE già ottenuta, resterebbero l’approvazione Consob del documento di offerta e la decisione dell’Antitrust, attesa tra fine novembre e inizio dicembre. Il periodo di adesione potrebbe quindi aprirsi nella seconda metà di novembre, con chiusura entro fine anno. Il principale elemento di incertezza residua riguarderebbe gli eventuali rimedi richiesti dall’Antitrust.
