Hera - Intervista al CEO Orazio Iacono
Confermato l’avanzamento del piano da 5,5 miliardi di euro. Solidità finanziaria e crescita ambientale rassicurano, nonostante le pressioni sul circolante.

Fatto
In un’intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Hera, Orazio Iacono, ha confermato il regolare avanzamento del piano industriale 2025-2029, che prevede 5,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 2,6 miliardi destinati alla resilienza delle infrastrutture, e 2,0 miliardi all’economia circolare.
Sul fronte finanziario, il debito è prevalentemente a tasso fisso e il rapporto debito netto/EBITDA è previsto inferiore a 2,6 volte nell’arco di piano.
L’aumento dei prezzi energetici sta esercitando pressioni sul capitale circolante, considerata l’esposizione agli acquisti di energia (16 TWh annui) e gas (3 miliardi di metri cubi), ma il tasso di mancato pagamento delle bollette rimane inferiore all’1%.
Nel settore ambiente, Hera punta ad aumentare i rifiuti trattati da 8,5 milioni di tonnellate nel 2024 a 10,1 milioni nel 2029 (+18%), con una crescita del 21% dell’energia prodotta dalla filiera.
Effetto
Indicazioni rassicuranti sull’esecuzione del piano e sulla solidità finanziaria, nonostante le pressioni sul capitale circolante derivanti dai prezzi energetici. Confermata la centralità dei business infrastrutturali e ambientali nella strategia di crescita.
