Eni - Rilanciata la produzione di Junín-5 in Venezuela
Avviate le operazioni, obiettivo di 200.000 barili al giorno entro il 2028. Il progetto si affianca alla presenza nel gas venezuelano con Perla

Fatto
Eni ha avviato le operazioni nel giacimento supergiant di Junín-5 in Venezuela, a meno di due mesi dalla firma del “Contrato de Participación Productiva de Hidrocarburos”, avvenuta lo scorso 2 settembre.
Eni è l’Operatore esclusivo del progetto, con piena responsabilità della gestione tecnica, finanziaria e commerciale.
Junín-5 è un campo a olio pesante situato onshore nella Faja dell’Orinoco che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati. Il piano di sviluppo prevede il ripristino di pozzi abbandonati ed un’intensa attività di perforazione di nuovi pozzi.
La fase 1 porterà ad una crescita di produzione importante per arrivare a 200.000 barili al giorno entro il 2028. Il progetto farà inoltre leva sulle infrastrutture esistenti presenti nell’area per ottimizzare tempi di esecuzione e investimenti.
Effetto
In Venezuela, Eni è impegnata anche nello sviluppo di progetti di gas naturale. In particolare, opera attraverso la società “Cardon IV”, partecipata pariteticamente da Eni (50%) e da Repsol (50%), il giacimento Perla, nella licenza Cardón IV, il più grande campo di gas offshore scoperto in America Latina.
Nel 2025, la quota di produzione di idrocarburi di Eni nel Paese è stata pari a 64 mila barili di petrolio equivalente al giorno, principalmente provenienti dal giacimento di gas Perla, che rappresenta circa il 35% del totale del gas consumato nel Paese.
