Eni Dopo il riassetto, avrà il 65% di Plenitude
L'aumento di capitale da 1,56 miliardi di euro porta Eni al 65,03%, l'operazione implica una valorizzazione di Plenitude pari a 10,75 miliardi euro, con Enterprise Value di circa 13,1 miliardi di euro

Fatto
Plenitude ha annunciato questa mattina il perfezionamento dell’operazione di riassetto della propria struttura azionaria, a seguito degli accordi sottoscritti dai soci Eni, Ares Management Alternative Credit funds (Ares) ed Energy Infrastructure Partners (EIP). L’operazione è stata finalizzata attraverso un aumento di capitale non proporzionale da parte degli azionisti per complessivi 1,56 miliardi di euro e implica una valorizzazione di Plenitude pari a 10,75 miliardi di euro di Equity Value pre-money (100% del capitale), corrispondente a un Enterprise Value di circa 13,1 miliardi di euro. Il capitale sociale di Plenitude è ora detenuto da Eni per il 65,03%, Ares per il 26,24% e EIP per l'8,73%.
Effetto
Il nuovo assetto introduce una governance basata sul controllo congiunto di Eni e Ares e determina il deconsolidamento della Società dal bilancio di Eni, che continuerà a esercitare nei confronti di Plenitude i poteri di direzione e coordinamento, in conformità con gli accordi di governance definiti tra i soci.
Azioni menzionate
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