ENI - Kashagan, la disputa sulla multa entra nella fase arbitrale

Avviano un arbitrato contro il Kazakistan sulla multa ambientale per Kashagan. Citati congelamenti di asset dopo la scadenza di luglio 2026

Autore: Redazione
Vista aerea di petroliere eni

Fatto

ENI e gli altri partner esteri del consorzio hanno formalmente avviato un arbitrato internazionale contro il Kazakistan in relazione alla multa ambientale da 5 miliardi di dollari USA relativa al giacimento di Kashagan. Il consorzio coinvolto comprende ENI (attraverso Agip Caspian Sea, titolare del 16,81% del giacimento), Shell, TotalEnergies, ExxonMobil, CNPC e Inpex, mentre la società statale KazMunayGas (16,88%) non prende parte al contenzioso, avendo accettato di pagare la sanzione.

Effetto

La multa era stata imposta nel 2023 per un presunto accumulo eccessivo di zolfo, accusa sempre respinta dalle compagnie coinvolte, che contestano inoltre al governo di Astana il mancato rispetto del principio di equo trattamento previsto dai trattati internazionali sugli investimenti.

Le tensioni si sono intensificate durante l’estate: dopo la scadenza del 20 luglio 2026 fissata per il pagamento volontario della sanzione, le autorità kazake hanno disposto il congelamento di alcuni asset del consorzio il 21 luglio, senza tuttavia rendere noto il valore delle attività interessate.



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