Difesa - Spesa per il settore all’1,6% del PIL
Lettura positiva, in particolare per Leonardo e Fincantieri

Leonardo S.p.A. and subsidiaries.
Fatto
Il Documento Programmatico di Bilancio 2027, approvato dal Governo il 13 ottobre, prevede un aumento della spesa per la Difesa dall’1,3% del PIL nel 2026 all’1,6% nel 2027, equivalente a circa 8 miliardi di euro di risorse aggiuntive.
Particolarmente rilevante la componente destinata agli investimenti, prevista in crescita dallo 0,4% allo 0,6% del PIL, pari a un incremento di circa 5 miliardi di euro, che assorbirebbe circa due terzi dell’aumento complessivo.
La manovra destina specificamente alla Difesa ulteriori 4,6 miliardi di euro nel 2027 e 4,9 miliardi di euro nel 2028, avvalendosi della clausola nazionale di salvaguardia europea, che consente maggiore flessibilità fiscale per la spesa militare.
L’impianto dovrà essere definito nella legge di bilancio, mentre resta da completare l’iter autorizzativo europeo.
Effetto
Lettura positiva per il settore Defence e in particolare per Leonardo e Fincantieri, soprattutto perché la manovra conferma l’accelerazione della spesa militare e, soprattutto, degli investimenti in nuovi sistemi e piattaforme, allontanando il rischio di ridimensionamento dei programmi per esigenze di finanza pubblica.
Per Leonardo, l’impatto dipenderà da esposizione a programmi specifici. La società ha recentemente confermato un outlook positivo sugli ordini.
Per Fincantieri, il beneficio è più concentrato sui programmi pluriennali della Marina Militare, dove il recente contratto DDX (circa 1,8 miliardi di euro per Fincantieri e 1,7 miliardi di euro per Leonardo, incluse opzioni) rappresenta già una concreta dimostrazione della conversione della pipeline.
Ulteriori opportunità riguardano le due FREMM EVO sostitutive delle unità destinate alla Grecia, i programmi subacquei e le altre piattaforme navali in discussione.
Riteniamo che l’elemento più importante sia il dato di incremento pari a circa 5 miliardi di euro in investimenti militari che crea maggiore spazio finanziario per trasformare la pipeline industriale in ordini, sostenendo la visibilità su backlog, ricavi ed EBITDA dei prossimi anni.
L’impatto sulle stime dipenderà tuttavia dall’allocazione delle risorse ai singoli programmi e dalla tempistica di contrattualizzazione, con benefici economici destinati a manifestarsi progressivamente, soprattutto dal 2027-28 in avanti.
