Brunello Cucinelli - Il fatturato cresce di nuovo, alza la guidance
Stime leggermente riviste al rialzo; OUTPERFORM e target a 112 euro confermati.

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Fatto
Brunello Cucinelli, i risultati del terzo trimestre 2026
I ricavi sono cresciuti dell'11,7% su base annua, o del 13,5% a cambi costanti, 1% sopra la nostra stima, in linea con il ritmo dei trimestri precedenti.
Per canale, il retail (241,2 milioni, +17% a cambi costanti) è stato l'area che ha battuto maggiormente le attese, risultando 2% sopra la nostra stima. La crescita è derivata da un contributo bilanciato tra like-for-like e nuovi spazi. La rete di negozi è ancora molto giovane e ha ampi margini sia di crescita organica, sia di espansione.
Il traffico nei negozi continua ad aumentare, anche grazie a Callimacus, lo strumento di intelligenza artificiale che i clienti utilizzano per ricevere consigli sui prodotti. Salesforce ha acquisito una partecipazione in Callimacus e ne guiderà lo sviluppo futuro. La boutique online rappresenta il 7% delle vendite. Il canale è sempre più importante come vetrina per il brand, con molti clienti che arrivano in negozio sapendo già quali prodotti desiderano.
Il canale wholesale (133 mn, +6,3% a cambi correnti) ha accelerato rispetto al primo semestre. I partner multimarca stanno effettuando riassortimenti, a conferma del buon sell-out della collezione Autunno/Inverno.
A livello geografico, la performance è stata molto positiva in tutte le aree. Le Americhe (circa +19% a cambi costanti) si sono confermate il principale motore di crescita. Il lusso assoluto continua a espandersi sia in ampiezza, sia in profondità. I department store stanno registrando buone performance in tutte le porte. L'ampliamento degli spazi da Bergdorf Goodman è confermato per l'Inverno 2027.
L'Asia (+9,9% a cambi correnti) ha beneficiato della forte crescita in Cina, che ora pesa circa il 14% dei ricavi di gruppo. La Golden Week è andata molto bene in tutti i territori; il management continua a vedere significative opportunità in Cina.
L'Europa (+9% a cambi correnti) è stata solida. La clientela locale resta la principale fonte di consumo, anche la Francia ha registrato una buona performance ed è stato completato l'ampliamento del negozio di Ginevra.
Brunello Cucinelli, la nuova guidance
Il management ha alzato la guidance di crescita dei ricavi 2026 a +12% a cambi costanti (da +10-11%), con un effetto cambi negativo sull'anno di circa il 2,5%.
Le vendite di ottobre sono rimaste in linea con i mesi precedenti. Nel retail, il quarto trimestre si confronta con una base esigente (+15% nel 4Q25).
Il management prevede una crescita like-for-like in linea con i 9 mesi 2026, mentre il contributo dei nuovi spazi dovrebbe essere leggermente inferiore, dato che alcune aperture importanti entrano nel perimetro di confronto omogeneo.
Confermati gli obiettivi di redditività 2026: EBIT margin intorno al 17%, CapEx intorno al 6% delle vendite e un debito netto di circa 160mn.
Per il 2027, il management prevede una crescita dei ricavi intorno al 10%, CapEx a circa il 6% delle vendite, una posizione finanziaria netta in miglioramento e un payout dei dividendi intorno al 50%.
Effetto
Confermato il rating OUTPERFORM con target price invariato a 112 euro.
Brunello Cucinelli ha registrato un altro solido trimestre a livello di ricavi e ha alzato la guidance sui ricavi 2026 per la seconda volta quest'anno, confermando lo straordinario momentum del brand anche in un periodo molto volatile per il settore del lusso.
Alziamo leggermente le nostre stime, incluso un miglioramento del profilo di FCF. Con una visibilità in aumento, il gruppo merita una valutazione a premio grazie alla sua rara capacità di coniugare una crescita sostenibile a doppia cifra con una costante espansione dei margini.
Aumentiamo dello 0,4% le stime di ricavi e utile per azione, portando la crescita attesa dei ricavi 2026 dal +11,6% al +12,3% su base annua e migliorando la previsione di debito netto a fine anno a 184 milioni di euro, dai precedenti 196 milioni di euro.
La maggiore visibilità e la capacità di combinare crescita sostenibile a doppia cifra ed espansione dei margini giustificano una valutazione a premio.
