Azimut - Un trimestre di taglio costi e di crescita delle commissioni

Risultati sopra le attese grazie al controllo dei costi, progressi su The New Bank TNB, con closing rinviato al primo semestre 2027. Confermato il giudizio OUTPERFORM. Target price di 50 euro.

Autore: Redazione
Prospettiva verso l’alto di un edificio classico con colonne e dettagli architettonici, enfatizzando maestosità e simmetria

Photo by Qi Yang/Getty Images

Fatto

Azimut ha riportato ricavi del terzo trimestre 2026 di 390 milioni di euro (+6% su base annua), EBIT di 176 milioni di euro (+14% rispetto alle stime) e utile netto di 132 milioni di euro, grazie soprattutto al controllo dei costi.
Le management fees sono cresciute del 18% su base annua ed è stata confermata la guidance 2026 di 550 milioni di euro di utile netto adjusted. Il giudizio parzialmente favorevole di Banca d’Italia su The New Bank (TNB) consente di proseguire l’iter autorizzativo, con ulteriori interventi richiesti e closing ora atteso nel primo semestre 2027.

Effetto

Confermati rating OUTPERFORM e target price di 50 euro, con stime di utile adjusted sostanzialmente invariate nonostante lo spostamento del capital gain TNB al 2027.

Il completamento della prima tranche di share buy-back da 250 milioni di euro, il contributo atteso da YKP e la crescita di Nova sostengono l’investment case.

Il P/E 2027 di circa 9,5x, rispetto a circa 14x del settore, è ritenuto eccessivamente penalizzante alla luce della maggiore visibilità su TNB e del potenziale di rerating.



Azioni menzionate

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