Automotive - L'UE chiede a Londra di mettere i dazi sulle auto cinesi

Un allineamento del Regno Unito ai dazi UE sulle auto elettriche cinesi sarebbe positivo per l'industria europea dell'auto, ma solo per quel che riguarda la redditività. Londra sul tema non ci sente

Autore: Redazione
Interni della Fiat Grande Panda Hybrid, con plancia, volante e display digitale in evidenza.

Fatto

Secondo il Financial Times, Bruxelles avrebbe chiesto al Regno Unito di allinearsi maggiormente alla politica commerciale europea verso la Cina, inclusa l'eventuale introduzione di dazi sulle EV cinesi, se vuole evitare restrizioni nell'ambito dell'iniziativa "Made in Europe" e mantenere l'accesso delle proprie supply chain ai programmi industriali UE. Il timore dell'UE è che il Regno Unito diventi un punto di ingresso per le esportazioni cinesi verso il mercato europeo.

I dazi dell'UE sulle auto elettriche importate dalla Cina possono arrivare fino al 45,3%, ma nella pratica la maggior parte dei principali costruttori cinesi beneficia di aliquote significativamente inferiori grazie alla collaborazione fornita durante l'indagine anti-sussidi della Commissione Europea: BYD è soggetta a un dazio aggiuntivo del 17,0%, Geely del 18,8% e SAIC del 35,3%, mentre i produttori che hanno collaborato ma non sono stati campionati, tra cui Chery, Dongfeng, Leapmotor e altri OEM cinesi, sono soggetti a un'aliquota del 20,7%.

Effetto

Un eventuale allineamento del Regno Unito ai dazi UE sulle EV cinesi sarebbe positivo per l'industria europea dell'auto, ma solo per quel che riguarda la redditività, contribuendo a rallentare la penetrazione cinese in uno dei mercati oggi più aperti.

Nel Regno Unito i marchi cinesi hanno raggiunto una quota del 16,8% (+8,3 punti percentuali vs 2025), rispetto al 9,4% in Europa (+4,5 punti percentuali). Riteniamo tuttavia che l'impatto non sarebbe risolutivo, considerando che i costruttori cinesi hanno continuato a guadagnare quote di mercato anche dopo l'introduzione dei dazi UE sulle BEV.

Inoltre, tali misure non si applicano alle vetture con motorizzazioni ibride o tradizionali, che continuano a essere soggette al dazio standard del 10%. Restiamo infine cauti sulla probabilità di un pieno allineamento britannico, alla luce della riluttanza del governo UK ad adottare misure che potrebbero compromettere i rapporti commerciali e gli investimenti cinesi nel Paese. Per Stellantis il Regno Unito rappresenta circa il 5% dei volumi del gruppo.



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