Amplifon - Completato con successo ABB da 453 milioni
Domanda molto oltre l’offerta, l'operazione si è chiusa a condizioni nettamente migliori delle attese

Fatto
Amplifon ha completato con successo il collocamento riservato a investitori qualificati mediante Accelerated Bookbuilding, con emissione di 45,3 milioni di nuove azioni ordinarie (circa 20% del capitale pre-aumento) a 10,00 euro per azione, per un controvalore complessivo lordo di 453 milioni di euro.
Il libro ordini ha superato di molte volte l'offerta.
Il regolamento è previsto per il 26 maggio 2026.
A seguito del collocamento, il capitale sociale sarà rappresentato da 271,7 milioni azioni; Ampliter rimane azionista di controllo con circa il 38,69% del capitale e il 70,09% dei diritti di voto.
Il flottante aumenta di circa il 28%, raggiungendo circa il 59% del capitale.
Effetto
L'ABB si chiude a condizioni nettamente migliori delle attese: euro 10/azione implica uno sconto inferiore al 6% rispetto ai prezzi correnti (significativamente al di sotto di quanto il mercato avesse inizialmente incorporato in termini di diluizione) con il book coperto molte volte, a segnalare una elevata domanda istituzionale e una forte convinzione sul razionale industriale dell’acquisizione di GN Hearing.
I proventi di 453 milioni si collocano nella parte medio-alta del range euro 0-750 milioni indicato dal management nella call di primo trimestre, quando era stato sottolineato un approccio flessibile al finanziamento con il senior loan a disposizione per fino a 24 mesi.
La leva da noi stimata post-closing scende a circa 3,2x EBITDA pre-sinergie (nell'intervallo 3x con aucap a euro 750 milioni e circa 4x con zero equity), ben al di sotto dello scenario più conservativo indicato dal management e ancora compatibile con un rating BB+.
A parità di stime e con un aumento di capitale da euro 453 milioni, stimiamo un’accretion dal deal GN Hearing dell’11% a livello di Adj. EPS ’27 (vs. +7% con aumento da euro 750 milioni).
L'ABB cancella definitivamente il rischio di overhang sul titolo fino al closing dell'acquisizione di GN Hearing (atteso entro fine anno), con la società che conferma esplicitamente l'assenza di ulteriori aumenti di capitale.
Elemento nuovo e rilevante: le 56 milioni di azioni che GN riceverà al closing saranno soggette a un lock-up scaglionato di 15 mesi (circa un terzo svincolabile dopo 9 mesi), riducendo materialmente il rischio sulla quota prospetticamente detenuta da GN (stimiamo 17,7%, vs. il 16% con aucap da euro 750 milioni).
Si aggiunge il lock-up di 180 giorni su Ampliter e T.I.P. La durata dei lock-up complessiva ci sembra quindi ben strutturata a supportare il titolo lungo tutto il periodo di integrazione post-closing.
Alcuni elementi addizionali. a) Ampliter sottoscrive euro 100 milioni (circa un quarto del totale, meno della quota proporzionale), ma mantiene il 38,69% del capitale e oltre il 70% dei diritti di voto.
Considerando anche la diluizione per l’aumento di capitale riservato a GN Store, stimiamo che Ampliter scenda al 32% del capitale e circa 64% dei diritti di voto. b) T.I.P. sottoscrive euro 30 milioni, per quasi il doppio della sua quota corrente in Amplifon (circa il 3,3%) e questo le consente di compensare quasi completamente la diluizione per l’aumento di capitale di GN. c) Il timing coglie una fase di accelerazione della crescita organica tra primo e secondo trimestre, non ancora pienamente prezzata dal mercato. Questo elemento, se da un lato avrebbe potuto supportare un prezzo di collocamento ancora più elevato, dall'altro ha verosimilmente contribuito alla qualità e all'entità della domanda raccolta nel book con un interessante entry point a euro 10 (quasi 6x EV/EBITDA ’26 e circa 12x PE ’26).
Azioni menzionate
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